Cerca

Attualità

Arresto cardiaco a Collegno, infermieri decisivi nella rianimazione

Uomo di 69 anni salvato prima dell’arrivo in ospedale

Arresto cardiaco a Collegno

Arresto cardiaco a Collegno, infermieri decisivi nella rianimazione

Un arresto cardiaco improvviso, una risposta immediata, una catena dei soccorsi che funziona. È quanto accaduto lunedì 26 gennaio a Collegno, dove un uomo di 69 anni è stato colpito da arresto cardiaco ed è stato rianimato con successo grazie all’intervento coordinato di infermieri, centrale operativa del 118 ed elisoccorso.

A esprimere un pubblico riconoscimento è la Società Italiana degli Infermieri di Emergenza (SIIET) per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – Area 1, che ha voluto sottolineare il valore professionale e organizzativo dell’intervento. Un episodio definito come un esempio concreto di sistema integrato di soccorso.

Il primo anello della catena è stato rappresentato da infermieri fuori servizio, presenti sul posto, che hanno immediatamente riconosciuto la gravità della situazione, dato l’allarme e avviato le manovre rianimatorie. Un intervento precoce che ha consentito di guadagnare tempo prezioso in una situazione in cui ogni minuto è decisivo.

Fondamentale anche il ruolo dell’infermiere della Centrale Operativa 118 di Torino, che ha gestito il coordinamento dei mezzi di soccorso, garantendo una risposta rapida e mirata. Sul posto è poi intervenuto il mezzo di soccorso avanzato (MSA1), con a bordo un infermiere che ha operato in piena autonomia professionale, applicando i protocolli ACAI per la rianimazione e la gestione avanzata delle vie aeree.

La catena dei soccorsi si è completata con l’intervento dell’elisoccorso, che ha assicurato il trasferimento del paziente in ospedale dopo il ripristino del ritmo cardiaco. L’uomo è arrivato in Pronto Soccorso già rianimato, un risultato che SIIET indica come dimostrazione concreta dell’efficacia del modello organizzativo attuale.

«Questo intervento non è solo un successo clinico, ma una risposta concreta a chi, in passato, ha guardato con scetticismo l’introduzione degli ACAI», ha dichiarato il dottor Marco Pappalardo, responsabile SIIET Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. «Ancora una volta i fatti dimostrano quanto sia efficace, efficiente e competente il soccorso erogato dai professionisti infermieri a bordo dei mezzi di soccorso avanzato».

Pappalardo ha sottolineato come l’episodio di Collegno confermi che infermieri formati e competenti, anche grazie agli ACAI, possono intervenire in modo immediato e sicuro, ottenendo risultati sovrapponibili a quelli garantiti da equipe con componente medica.

Per SIIET, l’esecuzione di pratiche avanzate e la somministrazione di farmaci da parte degli infermieri nell’emergenza pre-ospedaliera non rappresentano una concessione, ma una risorsa indispensabile per il sistema sanitario e per i cittadini. La qualità del soccorso, viene ribadito, dipende da competenze, organizzazione e protocolli, non da modelli culturali superati.

La Società Italiana degli Infermieri di Emergenza ha infine espresso congratulazioni a tutti i professionisti coinvolti e ha rivolto auguri di pronta guarigione al paziente e alla sua famiglia.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori