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27 Gennaio 2026 - 11:18
Il Corpo AIB Piemonte premiato a Roma per l’impegno internazionale nella lotta agli incendi
Il Corpo Antincendi Boschivi del Piemonte entra ufficialmente nell’albo delle eccellenze nazionali della Protezione civile. Ieri pomeriggio, nel corso di una cerimonia svoltasi a Roma, al Corpo AIB piemontese è stato conferito il Premio nazionale “Giuseppe Zamberletti”, istituito dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e dedicato al fondatore della Protezione civile moderna italiana. Un riconoscimento che va oltre il valore simbolico e che certifica, una volta di più, il peso operativo e strategico del sistema piemontese nel panorama nazionale ed europeo.
Il premio è stato consegnato dal capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano a Corrado Busnelli, ispettore generale del Corpo AIB Piemonte “Giulia Bagnati” di Bellinzago, alla presenza del direttore regionale delle Opere pubbliche Bruno Ifrigerio e del dirigente della Protezione civile regionale Franco De Giglio. Un momento istituzionale che ha riunito vertici nazionali e regionali attorno a una realtà che da decenni rappresenta una delle colonne portanti della sicurezza territoriale piemontese.
Nella motivazione ufficiale del riconoscimento si legge: «Per l’impegno profuso nella lotta agli incendi boschivi in Francia nell’estate 2025. Il Corpo ha contribuito a consolidare le procedure di intervento dell’Italia all’interno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile». Una frase che racchiude il senso dell’assegnazione: il premio non celebra soltanto un singolo intervento, ma valorizza un contributo strutturale alla cooperazione internazionale e alla capacità dell’Italia di operare in modo coordinato nelle emergenze oltreconfine.
L’estate del 2025, segnata da incendi boschivi di vasta portata in diverse aree dell’Europa, ha messo a dura prova i sistemi di protezione civile dei Paesi coinvolti. In quel contesto, il Corpo AIB Piemonte è stato chiamato a intervenire in Francia, portando competenze, mezzi e modelli operativi che hanno rafforzato l’efficacia del Meccanismo europeo di Protezione civile. Un’esperienza che ha richiesto non solo preparazione tecnica, ma anche capacità di integrazione con strutture diverse, in scenari complessi e ad alto rischio.
Il riconoscimento nazionale arriva così a suggellare un impegno che il Corpo AIB Piemonte svolge quotidianamente sul territorio regionale. Dalla prevenzione al contrasto degli incendi boschivi, fino agli interventi nelle principali emergenze ambientali e meteorologiche che hanno colpito il Piemonte negli ultimi anni, il Corpo rappresenta un punto di riferimento essenziale del sistema regionale di Protezione civile, fondato in larga parte sul volontariato organizzato.
A sottolineare il valore del premio è stato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha definito l’assegnazione «un motivo di grande orgoglio per tutta la Regione Piemonte». Nelle sue parole emerge una lettura politica e istituzionale del riconoscimento: «Questo premio rende merito a una realtà che incarna al meglio i valori della Protezione civile: servizio, competenza, spirito di sacrificio e profondo legame con il territorio. Il Piemonte può contare su un sistema di volontariato solido e preparato, capace di affrontare le emergenze con serietà e professionalità, e il Corpo AIB ne rappresenta una delle colonne portanti».

Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi, che ha richiamato le numerose emergenze affrontate negli ultimi anni dalla Giunta Cirio. «In questi anni di governo abbiamo affrontato numerose emergenze, dagli incendi boschivi agli eventi meteorologici estremi, e in ogni occasione il Corpo AIB del Piemonte è stato presente, operativo e determinante», ha sottolineato Gabusi, ricordando i centinaia di interventi svolti sul territorio spesso in condizioni complesse e rischiose. «Questo premio riconosce un lavoro concreto, fatto sul campo, e rafforza il legame tra la Regione e i volontari», ha aggiunto, ribadendo l’impegno a continuare a investire su formazione, mezzi e prevenzione.
Il Premio “Giuseppe Zamberletti” ha un valore storico che va oltre la singola edizione. La prima edizione è stata promossa in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli-Venezia Giulia del 1976, evento che segnò una svolta nella gestione delle emergenze in Italia. Fu proprio grazie alla visione strategica di Giuseppe Zamberletti, allora commissario straordinario, che prese avvio il percorso istituzionale e operativo che avrebbe portato alla nascita dell’attuale Servizio nazionale di Protezione civile.
I premi sono stati suddivisi in quattro sezioni – istituzioni, volontariato, scienza e tecnica, amministrazioni dello Stato – e assegnati da una commissione composta da rappresentanti del Dipartimento, del mondo accademico e scientifico e delle strutture operative. Un sistema di valutazione che conferisce ulteriore peso al riconoscimento ottenuto dal Corpo AIB Piemonte, collocandolo all’interno di un quadro nazionale di eccellenze selezionate.
Il premio assegnato a Roma non è dunque solo una medaglia da esibire, ma un segnale chiaro: il volontariato organizzato, quando è strutturato, formato e integrato nelle istituzioni, può diventare una risorsa strategica non solo per una Regione, ma per l’intero Paese e per l’Europa. Un messaggio che, in un’epoca segnata dal cambiamento climatico e da emergenze sempre più frequenti, assume un valore ancora più concreto.

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