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Capodanno a Torino, i primi botti scoppiano già nel pomeriggio

Petardi già nel pomeriggio nonostante i divieti, tra Inalpi Arena e Street Parade la lunga notte torinese

Capodanno a Torino

Capodanno a Torino, i primi botti scoppiano già nel pomeriggio (foto di repertorio)

Non hanno aspettato lo scoccare della mezzanotte i primi botti di Capodanno a Torino. Già nel pomeriggio e nelle prime ore della sera, nelle strade e nelle piazze del centro storico, si sono uditi scoppi sporadici, in alcuni casi anche di grossi petardi, con diverse ore di anticipo sull’arrivo ufficiale del nuovo anno.

Un fenomeno che si ripete puntualmente, nonostante i divieti in vigore. I regolamenti comunali, sia quello di polizia urbana sia quello a tutela degli animali, vietano infatti l’uso di artifici pirotecnici sul territorio cittadino. Norme che puntano a limitare rischi per la sicurezza pubblica e disagi per animali e persone fragili, ma che, come spesso accade, faticano a tradursi in un rispetto diffuso già nelle ore che precedono la mezzanotte.

Mentre in alcune zone della città si avvertivano i primi scoppi, Torino si preparava comunque alla lunga notte di festeggiamenti ufficiali. L’appuntamento principale è all’Inalpi Arena, dove è in programma lo spettacolo musicale “Torino Time”, pensato come evento centrale del Capodanno cittadino. Nelle intenzioni degli organizzatori, non sarà solo una serata di intrattenimento, ma anche un momento di memoria civile, dedicato agli 80 anni dal referendum del 1946 e dal primo voto delle donne italiane, richiamando un passaggio fondamentale della storia democratica del Paese.

Parallelamente, un altro polo della notte torinese sarà piazza Vittorio Veneto, dove è prevista la Street Parade musicale promossa dagli attivisti del centro sociale Askatasuna. Sul palco e lungo la piazza si alterneranno band e cantautori, con esibizioni che andranno avanti fino a notte inoltrata, trasformando una delle piazze simbolo della città in uno spazio di festa e musica.

Il quadro che emerge è quello di una città divisa tra divieti formali, comportamenti che li aggirano già nelle ore precedenti alla mezzanotte e una programmazione ufficiale che prova a offrire alternative strutturate e controllate. I primi botti anticipati rappresentano, ancora una volta, il segnale di una tensione irrisolta tra tradizione, regole e convivenza urbana, mentre Torino si avvia a salutare l’arrivo del nuovo anno tra concerti, parate e scoppi fuori programma.

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