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22 Dicembre 2025 - 09:11
Coniglio abbandonato e gravemente malato trovato per strada a Rondissone
Era sul ciglio della strada, solo, esposto al freddo e senza possibilità di sopravvivere da solo. Il 20 dicembre 2025, a Rondissone, in provincia di Torino, è stato trovato un coniglio femmina in condizioni critiche. Il ritrovamento è avvenuto lungo una via del paese e ha subito fatto emergere un quadro compatibile con un abbandono. L’animale è stato recuperato e preso in carico dopo la segnalazione, mentre le immagini del soccorso sono state condivise dal C.A.N.C. di Grugliasco.
Le condizioni cliniche del coniglio sono apparse da subito gravi. I veterinari hanno riscontrato un meteorismo gastrointestinale, una patologia potenzialmente fatale nei lagomorfi se non trattata tempestivamente, e una rogna auricolare in forma avanzata, segno di una sofferenza protratta nel tempo. Due elementi che, messi insieme, raccontano una storia di trascuratezza e mancata cura, difficilmente compatibile con una perdita accidentale recente.
Il coniglio è bianco, facilmente riconoscibile, ma al momento non risultano segnalazioni di smarrimento riconducibili a lui. Proprio questo dettaglio rafforza il sospetto che nessuno lo stia cercando e che sia stato deliberatamente lasciato in strada, come purtroppo accade ancora troppo spesso con animali considerati, a torto, “facili da gestire” o usa e getta.
L’abbandono di un coniglio domestico non è solo un gesto crudele, ma rappresenta anche un reato, al pari di quello di cani e gatti. Animali selezionati per vivere in cattività non hanno strumenti per sopravvivere all’esterno, soprattutto in inverno. Un coniglio lasciato libero in un contesto urbano o rurale è esposto a predatori, traffico, fame e malattie, con esiti quasi sempre drammatici.
Il caso di Rondissone riaccende l’attenzione su un fenomeno spesso sottovalutato. I conigli sono tra gli animali più abbandonati dopo le festività o quando diventano “scomodi”, perché richiedono cure veterinarie specifiche, attenzioni quotidiane e spazi adeguati. La rogna auricolare rilevata indica una patologia che non insorge improvvisamente, ma che peggiora nel tempo se ignorata, lasciando pochi dubbi sul passato dell’animale.
Ora il coniglio è sotto osservazione e cure veterinarie. Le sue condizioni restano delicate, ma l’intervento tempestivo ha evitato il peggio. Resta però l’amarezza per un gesto che difficilmente potrà essere ricostruito fino in fondo, se non emergeranno elementi utili o testimonianze.
Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto è un animale indifeso, vittima di irresponsabilità e mancanza di consapevolezza. Una storia che non dovrebbe passare inosservata e che richiama tutti a una maggiore attenzione verso chi non ha voce per chiedere aiuto.
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