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Teatro Stabile di Torino, anno da record: 866 alzate di sipario e ricavi oltre i 3 milioni

Crescono pubblico, produzione e qualità artistica. Nel 2025 confermato primo tra i Teatri Nazionali e avanti il progetto Cavallerizza

Teatro Stabile di Torino, anno da record

Teatro Stabile di Torino, anno da record: 866 alzate di sipario e ricavi oltre i 3 milioni

Il Teatro Stabile di Torino chiude il 2025 con numeri mai registrati prima. Nei tre spazi principali – Carignano, Gobetti e Fonderie Limone – sono state realizzate 866 alzate di sipario, il dato più alto nella storia dell’ente. Le sole recite prodotte internamente sono state 602, un volume di attività che ha incrementato in maniera significativa anche l’occupazione del settore tecnico e artistico.

Sul fronte economico, lo Stabile si prepara a superare i 3 milioni di euro di ricavi ai botteghini, sostenuti da un’affluenza complessiva che ha oltrepassato i 250.000 spettatori, tra la programmazione torinese e le tournée. Resta stabile un dato che l’ente considera strategico: il 40% degli abbonati ha meno di 35 anni, confermando la capacità di intercettare nuove generazioni di pubblico.

Il presidente Alessandro Bianchi, insieme al direttore generale Filippo Fonsatti e al direttore artistico Valerio Binasco, ha evidenziato come il 2025 abbia rappresentato un anno di crescita su più fronti: attività produttiva, riconoscimenti della critica, partecipazione del pubblico e attenzione ai giovani artisti.

Sul piano infrastrutturale, prosegue il percorso che vede lo Stabile coinvolto nel progetto della Cavallerizza Reale. Il progetto esecutivo sarà consegnato a gennaio, con un cantiere previsto tra la fine del 2027 e il 2028. Tra le ipotesi figura una sala teatrale da circa 350 posti, ma gli elementi definitivi saranno stabiliti nei prossimi mesi. Lo Stabile partecipa alla definizione del progetto come futura realtà coinvolta nella gestione culturale del complesso.

Il 2025 ha confermato inoltre la posizione dello Stabile come primo tra i Teatri Nazionali nel nuovo triennio ministeriale, sia per contributo assegnato dal Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo, sia per la valutazione artistica (32/35), sia per il punteggio complessivo, che ha raggiunto il massimo storico dell’ente (91,94/100).

Ottimi risultati anche per Torinodanza Festival, che ha ottenuto il punteggio più alto in Italia per la qualità artistica (35/35) e il contributo maggiore tra i festival di danza.

Nell’organigramma dello Stabile è entrato da ottobre Diego Pleuteri, classe 1998, nuovo direttore artistico junior. Autore e già drammaturgo residente del TST, affiancherà Binasco nella programmazione dedicata alla ricerca di nuovi artisti nazionali e internazionali, con particolare attenzione ai talenti emergenti e ai nuovi linguaggi delle arti performative.

Lo Stabile chiude dunque il 2025 con risultati che toccano produzione, pubblico, qualità artistica, riconoscimenti ministeriali e sviluppo infrastrutturale, delineando una stagione di consolidamento e crescita che anticipa i progetti dei prossimi anni.

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