AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
19 Dicembre 2025 - 19:24
Ricerca d’eccellenza: il Politecnico di Torino conquista 7,3 milioni dal Fondo italiano per la scienza (foto di repertorio)
Il Politecnico di Torino porta a casa un risultato di peso nella terza edizione del Fondo italiano per la scienza, lo strumento nazionale che sostiene la ricerca avanzata attraverso il ministero dell’Università e della Ricerca. L’Ateneo ha ottenuto 7,3 milioni di euro, destinati allo sviluppo di cinque progetti che coinvolgono dipartimenti diversi e ambiti scientifici eterogenei, dall’ingegneria aerospaziale alle politiche urbane, dalla fisica applicata all’architettura.
I cinque progetti entreranno ora nelle fasi operative dopo la selezione nazionale, che quest’anno ha premiato attività considerate altamente innovative.
Il primo progetto finanziato, Themas – Transport of Heat and Mass Across Surfaces, sarà coordinato da Luca Brandt del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture. La ricerca analizzerà il comportamento di miscele fluide complesse e l’interazione tra trasferimento di massa, energia e superfici micro e nano-texturizzate, con potenziali applicazioni in diversi settori industriali.
Nel campo dell’ingegneria aerospaziale, Erasmo Carrera guiderà Fem2.0 – 2nd Generation Finite Element Method, progetto che punta a rinnovare gli strumenti con cui oggi si prevedono le risposte strutturali di componenti e infrastrutture. L’obiettivo è aggiornare software e metodi di calcolo per renderli più accurati ed efficienti.
Sul fronte delle politiche territoriali, il progetto Gruhpp – Green Restitution for Urban Heritage Planning and Protection, coordinato da Zachary Mark Jones, indagherà il ruolo delle infrastrutture verdi e delle soluzioni basate sulla natura per la protezione delle città storiche dalle nuove minacce climatiche. Il lavoro coinvolgerà il Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.
L’ambito dell’architettura sarà rappresentato da Superural – Resilient and Innovative Projects of Commoning in Marginal Areas, coordinato da Silvia Lanteri del Dipartimento di Architettura e Design. Il progetto esplorerà il tema dei rural commons, beni e risorse gestite collettivamente nelle aree marginali, valutando come queste pratiche possano generare nuovi modelli architettonici e sociali.
Infine, il progetto Sandi – Superflow Stability: Exploring Dynamics in Inhomogeneous Superfluids, coordinato da Klejdja Xhani del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, studierà il comportamento dei superfluidi disomogenei, uno stato della materia caratterizzato da fenomeni fisici peculiari, come il flusso privo di attrito. La ricerca utilizzerà gas atomici ultrafreddi per analizzare stabilità e dinamiche interne.
I cinque gruppi lavoreranno in parallelo nei prossimi anni, con ricadute che potranno toccare settori come energia, industria, urbanistica, tutela del patrimonio, materiali avanzati e applicazioni quantistiche.

Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.