Ad una settimana dall'ultimo Consiglio comunale, quando è stato bocciato il bilancio consolidato 2023 dell'amministrazione Giulivi, i gruppi di minoranza di Venaria – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Uniti per Cambiare e Sinistra Civica – tornano all'attacco.
Con una nota stampa, le opposizioni stigmatizzano il comportamento del sindaco che, mentre è rimasto in silenzio per tutte e due le sedute consiliari del 30 settembre e 1 ottobre - in cui, tra le altre cose, s'annunciava la nascita di un gruppo misto formato da due consiglieri di maggioranza - in una successiva dichiarazione ha minimizzato l'accaduto sostenendo che "abbiamo solo preferito portare il consolidato alla prossima seduta, quando la maggioranza tornerà ad avere i numeri classici".
Balle, per l'opposizione: "Il consiglio ha respinto la delibera a causa della mancanza di numeri, come risulta chiaramente dalle registrazioni ufficiali, non per una scelta".
"Le conseguenze di questa mancata approvazione non sono di poco conto - inforcano, nella nota stampa, i consiglieri comunali di minoranza -. Entro il 30 settembre, infatti, il bilancio consolidato doveva essere approvato per evitare il blocco di assunzioni e contratti di servizio con soggetti privati. La legge parla chiaro: in caso di inadempimento, i Comuni non possono procedere ad assunzioni o stipulare nuovi contratti, inclusi quelli di somministrazione e collaborazione. Le sanzioni includono anche la sospensione dei pagamenti delle risorse finanziarie provenienti dal Ministero dell'Interno, comprese quelle del fondo di solidarietà comunale, con un impatto diretto sulle finanze del Comune".
Insomma, ora è un casino.

Fabio Giulivi sindaco di Venaria Reale
I gruppi di opposizione sottolineano come questa situazione, già gravissima, sia il risultato di "quattro anni di cattiva amministrazione da parte del sindaco Giulivi e della sua giunta. La città versa in condizioni di degrado e mancanza di programmazione, con l'unica eccezione delle feste e degli eventi, che vengono puntualmente pubblicizzati sui social. La nostra città ha bisogno di amministratori seri che non 'buchino' scadenze istituzionali importanti, rischiando di compromettere l'ordinario funzionamento dell'Ente".
"Le dichiarazioni del sindaco sono a tutti gli effetti una bugia - inforca, e rincara la dose, Alessandro Brescia di Sinistra Civica -. Non è vero che hanno deciso di posticipare l'approvazione. La delibera è stata messa ai voti ed è stata bocciata per mancanza del numero legale. Come si può non raccontare la verità sull'accaduto e raccontare una versione di comodo ai cittadini? Solo per salvare la faccia.
La cosa più grave è che hanno tentato di nascondere e minimizzare l'accaduto. Ma adesso il Comune, finché non si mette a posto, non potrà più assumere personale, con un blocco dei trasferimenti erariali. La cosa ancora più grave è che nessuno pensa di dimettersi dopo tale disastro amministrativo e vogliono fa credere che la responsabilità non sia in capo a questa maggioranza. Questo èinaccettabile. Non ci appelliamo all'onesta intellettuale ma almeno ad un po' di sportività. Al Comune di Venaria una cosa del genere, che io ricordi, non era mai successa. Questa giunta è arrivata al capolinea. Ne prendano atto per il bene della città".
L'invito, rivolto a Giulivi & Co., ad andarsene a casa arriva anche da Stefano Mistroni del Partito Democratico: "Sindaci prima di lui, con una schiena dritta e una personalità forte, hanno rassegnato le dimissioni per essersi trovati in una situazione del genere".
E prosegue: "Siamo delusi e arrabbiati perché il sindaco Giulivi fa dichiarazioni surreali e non veritiere, e lui sa che non lo sono. Dire che la delibera sul bilancio consolidato è stata rinviata è fasullo: è agli atti che la delibera non è stata approvata. Noi abbiamo estratto le tessere per mostrare che non avevano i numeri, e in questo momento la città è sotto scacco di una maggioranza che non esiste più.
La città è trascurata, manca programmazione, si tappano solo buchi. L’unica programmazione è per gli eventi, ma per tutto il resto si naviga a vista.
La maggioranza non aveva i numeri per approvare il bilancio, e il voto non è stato sufficiente. Le problematiche sono sotto gli occhi di tutti: strutture sportive, scuole, centri d’incontro non sono curati come dovrebbero. Il nostro lavoro è sottolineare le inadeguatezze della maggioranza, non reggerle il moccolo, come vuol far credere il sindaco. Se non riescono a fare il loro lavoro, Giulivi dovrebbe dimettersi e restituire la parola agli elettori, per dare un governo nuovo a questa città con più idee e lungimiranza".
Anche Davide De Santis del Movimento 5 Stelle non le manda a dire: "Ciò che preoccupa è che la maggioranza sta minimizzando la mancanza di numeri necessari per governare. Entro dieci giorni dalla presentazione di un gruppo consiliare misto, il sindaco deve ratificare, ma al settimo giorno, quasi l'ottavo, ancora non è stato fatto. Se non si procederà, i due membri passeranno in minoranza, rendendo i numeri della maggioranza ancora più deboli. Se i consiglieri assenti nelle ultime sedute non non tornano in aula, la maggioranza non avrà i voti necessari per le decisioni importanti, e a quel punto la giunta decadrà. Che lo vogliano o meno".