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Crisi nella maggioranza di Venaria Reale? "Macché, stiamo benissimo!": l'altra narrazione di Giulivi & Co.

Con una nota stampa i partiti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Venaria Riparte, Udc provano a raccontare un'altra storia rispetto a quella che si è vista negli ultimi due Consigli comunali. Ma "'ccà nisciuno è fesso"...

Venaria Reale

Fabio Giulivi, sindaco di Venaria Reale. Al quarto anno di amministrazione, la sua maggioranza vacilla

Ma quale crisi politica a Venaria Reale! “E’ tutta colpa della minoranza”. 

Abbiamo avuto l’impressione sbagliata, evidentemente, ascoltando il Consiglio comunale di lunedì e martedì scorsi in streaming sul sito del Comune. E come noi, probabilmente, la stragrande maggioranza delle persone che si sono collegate. 

La notizia della costituzione di un gruppo misto all’interno della maggioranza, formato dagli ex consiglieri Andrea Accorsi e Andrea Dei di Venaria Riparte, la loro lettera al sindaco per denunciare pubblicamente lo scarso, se non nullo coinvolgimento del loro gruppo nelle decisioni dell’amministrazione, il venir meno del numero legale per proseguire la seduta di lunedì, sulla delibera di approvazione del bilancio consolidato e di una variante al Piano Regolatore, secondo la maggioranza che sostiene il sindaco Fabio Giulivi non sono indizi di una crisi. Anzi.

La “colpa” del venir meno del numero legale sarebbe della minoranza che, guarda caso, ne ha approfittato. Ma da che mondo è mondo… chi non avrebbe fatto lo stesso?

Se non fossimo bambini appena usciti dalla quinta elementare forse potremmo anche crederci, ma siccome - purtroppo - c’abbiamo ‘na certa, come direbbe Totò, “cca’ nisciuno è fesso”.

Per quanto i gruppi di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Venaria Riparte, Udc cerchino di nascondere la polvere sotto la sabbia, la crisi nella maggioranza veniarese c’è e si vede.

Lo show offerto nell’ultimo Consiglio comunale, con la maggioranza che non è riuscita a garantire il numero legale per approvare il bilancio consolidato. E che deve far fronte con la nascita di un gruppo misto interno, dicono tutt’altro rispetto alla nota stampa diffusa ieri sera dalle segreterie di centrodestra. 

Da quando si è insediata questa Amministrazione Comunale, per la seconda volta in 52 precedenti, il Consiglio si è svolto in seconda convocazione - inforcano i gruppi di maggioranza in una nota stampa per difendere il sindaco Fabio Giulivi che, guarda caso, s’è ben guardato dall’intervenire durante tutte e due le sedute di Consiglio comunale -. Un numero davvero esiguo, soprattutto se facciamo un raffronto con le precedenti consiliature, dove la “seconda convocazione” era una prassi abituale per molteplici contrasti tra Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

E come dimenticare il numero di assessori che venivano esautorati dall’incarico per cercare, ogni volta, compromessi politici al fine di mantenere in piedi la maggioranza di turno?

Questa Amministrazione Comunale si è distinta per una grande solidità: in quattro anni, solo un assessore è stato sostituito a seguito di dimissioni per ragioni lavorative. In quattro anni si è data grande continuità all’azione amministrativa.

Inoltre, si è distinta per una intensa mole di lavoro: 303 sedute di Giunta e 1434 delibere approvate sempre all’unanimità.

Anche in tutte le sedute del Consiglio Comunale, gli atti sono sempre stati approvati non “andando sotto” nemmeno in una sola votazione”.

Dunque il gruppo di maggioranza starebbe bene, benissimo, benone. Mai stato meglio, evidentemente.

Fabio Giulivi sindaco di Venaria Reale

Un grande cambiamento rispetto al passato - proseguono -, dove spesso e volentieri la situazione era completamente opposta, dando poi vita ai ripetuti commissariamenti che la Città e i Venariesi hanno dovuto subire. Tutte Giunte e Amministrazioni a trazione centrosinistra o grilline.

Per quanto concerne le assenze dell’ultimo Consiglio Comunale, bisogna fare delle precisazioni: due consiglieri hanno avuto importanti e gravi problemi di salute e, in un caso, si è trattato di impedimenti di natura lavorativa.

Chi ha approfittato di questi problemi accaduti a colleghi consiglieri per fare mancare il numero legale, e rinviando al prossimo Consiglio provvedimenti che potevano già essere approvati tra lunedì e martedì, dimostra come questa minoranza anteponga le piccole battaglie di partito rispetto ai grandi interessi della Città.

Con i fondi del Pnrr, che abbiamo saputo intercettare, sono partiti progetti importanti che cambieranno il volto della nostra Città. Abbiamo sbloccato grandi opere che da decenni attendevano di essere portate avanti e riqualificato impianti ed aree strappate al degrado e all’incuria. Stiamo risolvendo problemi ereditati dal passato che mai erano stati affrontati per mancanza di coraggio, di visione e di unanimità politica.

In questo anno e mezzo che manca al termine della legislatura concluderemo molti di questi progetti oltre ad avere rispettato i punti del programma presentato agli elettori e puntualmente monitorato. Ci viene da sorridere che l’attuale minoranza consiliare, che si è puntualmente divisa su ogni provvedimento strategico, possa chiedere le dimissioni del Sindaco Giulivi e presentarsi come alternativa credibile per la Città.

Ricordiamo che tra loro c’è chi protestava per i lavori della Torino-Ceres. Tra di loro si sono divisi sui lavori di abbattimento del Ponte Castellamonte. E in decine di votazioni in consiglio hanno dimostrato percorsi contraddittori e confusionari.

Questa maggioranza continuerà nel lavoro di cambiamento e miglioramento di Venaria Reale.

Passo e chiudo. Senza togliere però mezzo dubbio a chi ha assistito ai due Consigli comunali dell’altra sera.

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