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Ivrea
27 Giugno 2023 - 19:42
Due variazioni di bilancio. Una urgente di giunta, l’altra direttamente in consiglio comunale per svariate decine di migliaia di euro. Quasi un milione. Una roba enorme... Lavori di qua, lavori di là, eppure solo di una cosa s’è perlopiù parlato, l’altra sera in consiglio comunale, del tetto del Movicentro che fa acqua da tutte le parti e deve essere risistemato.
Movicentro? Ebbene sì! Di nuovo lui. Crocevia delle Amministrazioni che vanno e che vengono, campo di battaglia tra destra e sinistra. Tutto fuorchè un “non luogo”! Qualcosa di più di un semplice fabbricato costruito per sbaglio. Quasi un essere vivente....
Tant’è!

In premessa, ad esporre tutte le entrate e le uscite, il neo assessore al bilancio Fabrizio Dulla con la favella che gli è propria e che aveva già dimostrato d’avere seduto in consiglio tra le file dell’opposizione e prima ancora in maggioranza.
Se vogliamo un po’ troppo forbita, un po’ troppo ricca di ghirigori, comunque una favella da tanto di cappello.
E si comincia con i soldi in più (tutti presi dall’avanzo di amministrazione) per la festa patronale (50 mila euro in totale), quelli per gli straordinari dei vigili e per la navetta che fa rotta sul lago Sirio finanziata congiuntamente al Comune di Chiaverano. E poi ulteriori fondi per il centro estivo, per la bonifica di alcuni fabbricati da adibire ad archivio comunale e un contributo di 5 mila euro per l’acquisto di un pulmino per il trasporto disabili.
Insomma tante quisquiglie e nulla che non si fosse già raccontato sui giornali.
Di più s’è fatto con l’altra variazione, sugli investimenti.
E si ricomincia con circa 144 mila euro di adeguamenti tariffari legati al Pnrr per permettere agli uffici di procedere all’affidamento degli incarichi. Poi con 26 mila euro di maggiori spese per l’invio dei verbali di ingiunzione. Con il conguaglio per la fornitura di energia elettrica (altri 87 mila euro), con alcune fatture dei professionisti che si stanno occupando del piano regolatore (altri 25,5) ma non è ancora finita qui.
Tra le cifre più rilevanti quei 140 mila per le manutenzioni stradali, di cui 80 legati a strade con poco traffico, il tutto perfettamente in linea con un’interpellanza del Pd presentata dal consigliere comunale Emanuele Longheu.
“Parliamo di interventi per i quali non basta l’operaio che tappa il buco a freddo - ha spiegato Dulla - ma di degenerazione degli asfalti. In alcune strade non si interviene da più di 30 anni...”.
S’aggiungono 37 mila euro di maggiori costi (da aggiungersi ai 192 mila euro bloccati in bilancio) per lavori fermi con le quattro frecce nelle case Atc di corso Nigra. E, infine, altri 177 mila euro per l’asilo nido e 200 mila euro (alè!) per la risistemazione delle coperture di Santa Marta e del Movicentro.
“Nei mesi di pioggia intensa, - ha rimarcato Dulla - Sia in un caso che nell’altro si sono notate delle infiltrazioni di acqua. Sistemiamo subito perché se non lo facciamo poi ci costa di più...”.
Ed è da qui, dalle manutenzioni straordinarie, che è partita la reprimenda del consigliere comunale d’opposizione, l’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli. Un pugno nello stomaco, soprattutto il Movicentro, i cui spazi, proprio lei, insieme ad altri, avrebbe voluto regolamentare per rendere la vita difficile a quei “comunisti” dello Zac! che ora però (come gira la vita) sono al governo della città.

“100 mila euro al Movicentro? - è intervenuta - Mi ricordo di alcune bandiere abbandonate sul tetto che avevano provocato un cattivo deflusso delle acque. Questa azione leggera e non autorizzata da parte degli occupanti è stata valutata? Mi dispiace che si faccia questo intervento e non si sia invece pensato all’archivio del tribunale e alla scuola Don Milani. Anche qui c’è un problema di infiltrazioni sul tetto. Noi avevamo previsto 120 mila euro e lo avremmo portato avanti per non mettere a rischio i bambini e il progetto della comunità energetica..”.
Per il resto l’ex vicesindaca ha criticato l’utilizzo dell’avanzo che a suo dire poteva essere molto utile per concludere le opere legate al Pnrr.
“Lo avete sbriciolato in decine di rigagnoli - ha stigmatizzato - Avete sprecato l’opportunità di fare la formichina ...”.
Da qui in avanti il più “classico” dei “classici” i complimenti a sè medesima per aver lasciato a Matteo Chiantore & C risorse importanti che loro nel 2018 non s’erano ritrovati. “Avevamo il cassetto vuoto e pochi euro per le asfaltature...” è tornata a lamentarsi.
Sempre più nello specifico, Piccoli avrebbe preferito poi qualche sconto in più sulla Tari per i meno abbienti e una mezza trattativa con i gestori del teatro Giacosa per quei 18.500 previsti dal contratto per “aggiornamento prezzi .
In punta di lingua le critiche del capogruppo dei Fratelli d’Italia Andrea Cantoni. Di metodo sulle variazione di giunta
(“Un precedente rischioso. utilizzare l’estrema urgenza per chi mutatis mutandis propende per l’esecutivo a scapito del legislativo ...”) e di merito su quella votata dal consiglio comunale (“Noto una mancanza di visione nell’utilizzo dell’avanzo per tanti interventi molto onerosi...”.)
E anche Cantoni ha puntato il dito sui 100 mila euro stanziati per la copertura del Movicentro. “Mi chiedo se la cooperativa ha sempre fatto le manutenzioni ordinarie - ha più o meno chiesto - c’è una differenza sostanziale con Santa Marta che è gestita dal Comune...”.
E poi su San Savino: “Per il futuro sarebbe utile una patronale pensata che non necessità di fondi del Comune...”.
A difendere l’operato dell’esecutivo è sceso in pista Andrea Gaudino: “E’ importante sottolineare che la giunta è in carica da poco tempo. E’ vero che s’è utilizzato un avanzo ma è anche vero che alcune spese, come il conguaglio dell’energia elettrica e le parcelle dei professionisti del Prg erano prevedibili già prima... Movicentro e Santa Marta? Non c’è visione nel mettere in sicurezza stabili utilizzati per incontri? Io la visione ce la vedo...”.
Come lui Vanessa Vidano.
“Il movicentro è anche una stazione ferroviaria - ha ribattuto - Era doveroso e urgente considerarlo come un intervento non procrastrinabile....”.
Sulla “visione” è intervenuto pure l’assessore Francesco Comotto.
“Ce l’abbiamo - ha inforcato - non a breve ma a lungo termine. Porteremo a casa i progetti del pnrr, anche a discapito di altre questioni...”
E poi la denuncia...
“Senza dare la colpa a nessuno. Abbiamo scoperto che per quattro progetti di rigenerazione urbana (Via 4 martiri, Case di quartiere, Polveriera e Orti urbani) non era ancora stato dato l’incarico per altri due (Barriere archietettoniche e Castello) la delibera è stata fatta il 9 maggio. Entro il 30 giugno avremmo dovuto approvare i progetti definitivi e abbiamo chiesto una proroga al ministero...”).
E a sentire tutto questo all’ex sindaco Stefano Sertoli son cascate letteralmente per terra. “Andrò a fondo...” ha esclamato. Gli ha fatto eco l’ex vicesindaca... “Maddai sono solo 4 progetti. Per gli altri 12 è stato fatto tutto..”.
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