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Risonanza magnetica? Colpa di Scarpetta! Avetta (PD): “L’Asl To4 fa ancora parte del Piemonte?”

L’assessore regionale Luigi Genesio Icardi ha risposto ad una serie di domande durante il “Question time”

alberto avetta

alberto avetta

Sulla risonanza magnetica che all’ospedale di Ivrea ancora non c’è, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi non ha dubbi. Se non s’è ancora mosso un dito è tutta colpa del direttore generale dell’Asl To4 Stefano Scarpetta. 

Stefano Scarpetta, direttore generale dell'Asl To4

Lo ha detto chiaro e tondo  in consiglio regionale, rispondendo durante il question time, ad un’interpellanza del consigliere del Pd Alberto Avetta. 

«La commissione regionale Hta (Health technology assessment, ndr) ha dato il via libera mesi fa (aprile 2021, ndr) - ha spiegato Icardi  - Mi aspetto quindi che l’Asl To4, con le procedure che vorrà scegliere, proceda all’acquisizione il più presto possibile”. 

Icardi ha fatto anche peggio. Sui lavori per le terapie intensive (Piano Arcuri) nei tre ospedali dell’Asl To4, si è lavato le mani davanti a tutti come Ponzio Pilato in buona sostanza sostenendo di essere un semplice spettatore perchè “il precedente Governo ha scelto le singole Asl come soggetti attuatori”. 

Assessore regionale alla sanità Luigi Genesio Icardi

Nulla di preciso, nella risposta di Icardi anche sulle carenze di personale salvo un invito a leggere bene i numeri.

In coda una tiepida difesa ad una Direzione Generale che avrebbe cercato di procedere a tutte le assunzioni possibili tramite l’accesso alle graduatorie aperte in altre Asl, ma gli ospedali di Chivasso, Ivrea e Ciriè sono poco attrattivi ed è difficile trovare personale disposto ad andarci a lavorare... 

“Insomma - stigmatizza Avetta - A sentirlo va tutto bene. Sui ritardi legati ai lavori per i posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, all’adeguamento degli impianti tecnologici, alla ristrutturazione del vecchio ospedale di Chivasso, la Regione Piemonte non ha voce in capitolo e si limita ad auspicare che i cantieri partano presto. Sulla risonanza magnetica dell’ospedale di Ivrea, se a gennaio annunciava che non si esternalizzava il servizio ma che l’Asl-TO4 avrebbe provveduto all’acquisto, oggi si limita ad auspicare che l’Asl la installi in fretta. Infine sarebbero numeri da prendere con le pinze quelli contenuti nelle denunce del sindacato Nursind sui 14 milioni di euro risparmiato dall’ASL TO4 nel 2022 e che avrebbero potuto essere destinati all’assunzione di personale (solo 27 infermieri assunti a tempo indeterminato a fronte di 89 cessazioni). Di fatto la Regione conferma tutte le criticità sollevate rispetto alla situazione della TO4 ammettendo la sua impotenza di fronte ai problemi. Di fronte delle laconiche risposte in aula dell’assessore c’è da chiedersi se l’Asl-TO4 faccia ancora parte del Piemonte e che cosa ci stia a fare la Regione se si limita a fare da spettatrice”.  

Storia di una risonanza

Tutto comincia il 14 dicembre del 2021 e cioè il giorno in cui, fiato alle trombe, rullo di tamburi, il consiglio regionale approva un ordine del giorno, a prima firma del presidente Mario Giaccone, per impegnare (giurin giretto...) la Giunta regionale a dotare l’ospedale di Ivrea di una risonanza magnetica. Nell’agosto del 2022, la bellezza di 8 mesi dopo, dalla Regione la notizia che al termine di una procedura di gara indetta dall’Asl To4 l’ospedale sarebbe stato dotato anche della risonanza magnetica. 

Segue la polemica su un appalto che non prevedeva un semplice acquisto dell’apparecchiatura ma un servizio chiavi in mano composto oltrechè dall’apparecchiatura anche da 1.600 prestazioni diagnostiche all’anno erogate con supporto di personale esterno, che significava, senza tanti giri di parole, esternalizzazione. 

Tutto liscio come l’olio e il 16 gennaio 2023 compare all’albo pretorio una delibera dell’Asl To4 per la nomina della commissione giudicatrice (Alessandro Paudice, Alessandro De Paoli e Andrea Mingione) per una gara avente per oggetto la fornitura, con procedura negoziata, del “servizio di prestazioni diagnostiche Rm, locazione di tomografo, apparecchiature amagnetiche per radiognostica  a Chivasso e Ivrea, infine manutenzioni delle apparecchiature in tutti i presidi dell’Asl”. 

Capitava, ironia della sorte, lo stesso giorno in cui l’assessore regionale Vittoria Poggio, rispondendo in aula ad una interpellanza del consigliere regionale Alberto Avetta del Pd spiegava che a breve l’Asl To4 avrebbe provveduto all’acquisto, e non più al noleggio della risonanza magnetica all’ospedale di Ivrea. E da quel momento più nulla s’è mosso!

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