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Asl To4

E il direttore generale Scarpetta che fa...? Si dà un premio per gli obiettivi raggiunti

Alla Conferenza dell’Asl To4 i sindaci non hanno detto praticamente quasi nulla...

Stefano Scarpetta

Stefano Scarpetta

E’ vero! C’è un’indagine in corso e tutta la direzione generale dell’Asl To4  è indagata.... 

E’ vero! Dei lavori sulle terapie intensive che avrebbero dovuto dare un po’ di respiro durante la seconda ondata pandemica se ne sa poco quasi nulla...

E’ vero! Mancano medici, infermieri, Oss e ad aspettare in coda per un esame di laboratorio o per una visita specialistica si fa prima a morire..

E’ vero! La sanità è un disastro e l’Asl To4 guida la classifica delle aziende ospedaliere che lo sono più di tutte..

Il sindaco di Ivrea è il presidente dell'Assemblea dei sindaci dell'Asl To4

Tutto vero, eppure, giovedì scorso, alle Offcine H di Ivrea, i sindaci riuniti in assemblea, non hanno detto un “beh” e non diranno nulla almeno fino al terzo grado di giudizio.

All’ordine del giorno una roba che avrebbe un senso se solo ci fossero dei contenuti veri, ma non ci sono e allora diventa una “comica”. 

Parliamo del raggiungimento degli obiettivi 2022 assegnati dalla Regione Piemonte. 

Ed è questo il momento in cui, con l’astensione o con il voto contrario, si può dire al direttore “scansati non hai lavorato bene” (e lo si era fatto con Lorenzo Ardissone) oppure promuoverlo per un altro anno ancora e dargli pure un premio in denaro, a lui al direttore sanitario e a quello amministrativo (cosa che peraltro s’è fatta). 

Peccato che nella sostanza le cose non stiano proprio così dato che gli obiettivi se li danno loro (s’intende i direttori di comune accordo con gli uffici regionali) e i sindaci arrivano in assemblea e neanche sanno di che cosa si sta parlando. Morale? 

Scarpetta ha inviato a tutti un resoconto in cui asserisce di aver svolto e portato a termine tutto quel che gli avevano detto di fare e l’assemblea gli ha pure fatto i complimenti. 

Ci si chiederà, han forse parlato dell’ospedale di Ivrea (un pochino), dell’ospedale di Settimo (un po’ più di un pochino), degli ospedali di Cuorgnè e Castellamonte (quasi niente)? 

Si saranno forse concentrati sui lavori per implementare le terapie intensive? Neanche quelle. Allora del problema degli infermieri che non ce ne sono abbastanza. Niet. No. Nein.  

Nell’elenco tutte attività molto ma molto generiche resocontate in “aramaico antico”.

Tipo il “Rispetto dei tempi di pagamento partendo da una soglia di 60 giorni”.

Tipo “le tempistiche previste per la azioni di propria competenza” sulla “gestione dei piani di sviluppo e consolidamento” delle terapie intensive.  

Tipo “l’assegnazione di Cup e Cig per la gestione dei piani riferibili alle Case di Comunità, agli ospedali e alle centrali operative”.

Tipo le azioni portate avanti sulla digitalizzazione. 

E poi, qualche dato statistico sul numero di parti con nessun cesareo o sul numero di ricoveri con diagnosi “frattura del collo del femore” in cui paziente è stato operato entro 48 ore.

Un po’ qua e un po’ là visioni mistiche su fantomatici piani di gestione del sovraffolamento e di riduzione del boarding, sulla transizione post-emergenza e sulla prevenzione.

Ci fosse stato uno capace di approfondire i numeri o di renderli insignificanti di fronte ai drammi vissuti dai pazienti nei nostri ospedali. Troppo facile concentrarsi solo sui femori rotti e non invece sulla totalità degli interventi. 

Di sicuro tra gli obiettivi di Scarpetta, solo per fare un esempio, non ci saranno mai i tempi sprecati dai cittadini attaccati al telefono del Cup e del Sovracup. 

Stupido esprimere un giudizio preconfezionato e lo ha rimarcato, con le braccia alzate in segno di arresa, il sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca. In sostanza, a suo dire, se gli obiettivi li dà la Regione, che cosa potranno mai fare i sindaci? 

Il sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca

Insomma siamo allo stadio terminale ed è evidente che gestita così  la conferenza dei sindaci dell’Asl To4 non ha senso di esistere. 

Lo avrebbe se, come indicato dallo statuto e come succede in qualsiasi altra società con le assemblee degli azionisti, decidesse la linea, ma non lo fa e non lo vuole fare. 

Ospedale di Settimo

All’ordine del giorno anche la vendita ai privati dell’ospedale di Settimo Torinese. 

Nel documento indirizzato all’Assessorato regionale e approvato dall’Assemblea, si chiede, in caso di cessione della struttura, il mantenimento  di tutti i servizi sanitari pubblici erogati dall’A.S.L. TO4 “utilizzando adeguate sedi   già di proprietà dell’A.S.L.TO4 o, in assenza di queste, individuando,  quelle che possano essere rese idonee con l’investimento delle risorse economiche di cui l’A.S.L. TO4 beneficerà grazie all’aggiudicazione dell’asta pubblica oppure attraverso l’impiego di altre

risorse regionali.

E poi ancora  la firma di un Protocollo di Intesa fra la Città di Settimo Torinese, la Regione e l’A.S.L. TO4 per definire un percorso condiviso,  la garanzia del manentimento dei posti di lavoro di tutte le persone impiegate presso la struttura  e un impegno preciso, qualora l’asta andasse deserta, ad internalizzare l’Ospedale di Settimo Torinese nel sistema pubblico dell’A.S.L. To4.  

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