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Ivrea

Habemus candidatum del centrodestra: è Andrea Cantoni. Sarà una sfida a "singolar tenzone"?

E' stato il più giovane consigliere comunale d'Italia. Monarchico, ha avuto un passato anche nella Lega.

Andrea Cantoni

Andrea Cantoni

C'è chi dice che il coordinatore provinciale dei Fratelli d’Italia Fabrizio Bertot quando glielo hanno presentato nello scorso mese di dicembre non l’avrebbe più mollato neanche per un minuto. Gli avrebbe fatto la corte quel tanto che basta e quando gli ha detto "sì", avrebbe chiesto a tutti di tenere la bocca cucita almeno fino a quando non avesse avuto la certezza che il nome del candidato a sindaco della coalizione di centrodestra a Ivrea spettasse proprio a lui. 

Le riserve si sono completamente sciolte qualche ore fa. A Pianezza il candidato sarà Sara Zambaia della Lega e siccome a Orbassano si è optato sull'azzurra Cinzia Maria Bosso (che è il sindaco a uscente), a Ivrea non poteva che andare così come sta andando. 

Eccolo qui il candidato a sindaco. E’ Andrea Cantoni, classe 2000, un giovanissimo, anche se effettivamente sembra un po' più anziano. 

Di sé su Linkedin dice: "Sono solo un semplice uomo che cerca di costruirsi la sua strada nell'universo. Forse…”. Appassionato di arte, di storia, e del mondo ecclesiastico anche nella sua dimensione giuridica (sta infatti terminando gli studi universitari con una tesi in diritto canonico), ex leghista oggi nei Fratelli d’Italia, Andrea Cantoni, nel 2018, quando aveva appena 18 anni, è stato il più giovane consigliere comunale d’Italia.

A Salerano si era candidato a sindaco contro Tea Enrico ma aveva perso. Nel 2019 si è ripresentato in quel di Borgofranco dove è stato consigliere comunale fino ad un mese fa, quando si è dimesso per alcuni dissapori sul Giro d'Italia con il sindaco Fausto Francisca.

"Mi avevano detto che stava preparando una lista di giovanissimi per candidarsi a Ivrea e non ci credevo... Allora è vero!." commenta quest'ultimo per niente stupito della notizia.

C’è chi lo definisce un “uomo di altri tempi”, una specie di lord inglese alla Corte della Regina Vittoria. Molto - a dire il vero - fanno quelle basette che arrivano fin quasi al mento. A volte le ha, altre volte non le ha, dipende. 

Qualcosa di più si apprende dal profilo Facebook. Monarchico, molto attivo nell’Ordine del cilindro, nel Rotaract, nel SOAS (Senato Accademico) un’associazione carnascialesca, nel Supremus Ordo Aurei Scorpionis e, ciliegina per i miscredenti, persino nella “Gloriosa Prefettura Senza Terra del Cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove Porte”. Un tipo che dire “eccentrico” è dire poco oppure è lui l’unico al posto giusto. “Se proprio si deve scendere in guerra contro la Russia - scriveva a febbraio - che almeno si mandi Draghi a incontrare Macron a Plombières…”.

Nel suo albero genealogico anche un cugino porporato, monsignor Timothy Paul Andrew Broglio, originario di Borgofranco e presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America. 

Suo padre Antonio Broglio, era il fratello del padre della bisnonna di Andrea Cantoni, trasferitosi in America sul finire dell’Ottocento, dove aprì diversi ristoranti (nello stato di New York e in quello dell’Ohio), continuando a mantenere i rapporti con i parenti italiani.

Cantoni, peraltro, vive a Borgofranco d'Ivrea nella villa che fu del Generale Luigi Broglio (esticazzi!!!) considerato il padre dell'astronautica italiana.

Tra le massime di Cantoni ne citiamo una: Se Churchill ha vinto una guerra da sbronzo io posso ambire a battagliare da brillo....!"

Sua anche la raccolta firme su Change.org per la reintroduzione dell’articolo 394 del codice penale (abrogato nel 1999) per la reintroduzione del “duello secondo il codice cavalleresco italiano del 1923. 

E sarà, non c'è dubbio, più che una competizione elettorale, una sfida a "singolar tenzone".

Cantoni era l'ultima casella da riempire. Sfiderà Matteo Chiantore candidato a sindaco del centrosinistra, Cadigia Perini  di Unione Popolare e Stefano Sertoli del Terzo Polo.

Il centrodestra si presenterà con quattro liste: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e lista Cantoni. Il centrosinistra con quattro liste: Laboratorio Civico, Viviamo Ivrea, Cinquestelle e Pd. Unione Popolare con una lista. Il Terzo Polo con tre: Partito liberale, Italia Viva e Azione e lista Sertoli.

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