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IVREA. Il mercato è al “collasso”. E Balzola continua a tacere...!

Alla fine Rosetta Mania non ce l’ha fatta e ha abbassato per sempre le serrande della sua “Trattoria dei tigli” in via Monte Stella. Lei la prima a denunciare il danno che avrebbe portato la reintroduzione del doppio senso di circolazione, nelle giornate di martedì e venerdì, a tutto il commercio ambulante. Lei a raccontarci delle multe appioppate a chi aveva lasciato per pochi minuti la macchina con motore acceso davanti alla sua attività. Lo ha denunciato! Lo abbiamo scritto, ma dal Comune nessuno ha detto beh. Non s’è mai pronunciato il sindaco e ha sempre preferito tenere un profilo basso anche l’assessore leghista Giuliano Balzola che di mercati si dovrebbe occupare, ma soprattutto preoccupare. Non hanno detto niente a Rosetta e neppure han risposto ad una petizione firmata da circa 80 mercandin. Un comportamento  disdicevole per non dire maleducato. Tra i promotori Achille Sasso che dei mercandin è il referente. “Avevamo chiesto - ci ha spiegato venerdì scorso - il ripristino del senso unico con la possibilità di parcheggiare nell’altra metà della carreggiata, facilitando la vita agli anziani che fanno fatica a raggiungere i parcheggi...”. Il bello è che prima del Covid il senso unico che oggi tutti reclamano c’era. A ricordarcelo è Silvia della Rosticceria di Claudio e Silvia Davide”. Ha il suo stallo al mercato di Ivrea dalla bellezza di 38 anni. Da 58, considerando che l’attività è passata di mano in mano per ben quattro generazioni. “Via Monte stella è  una strada a doppio senso di circolazione   racconta– ma il giorno di mercato si trasformava a senso unico. Questo accorgimento permetteva di creare una trentina di parcheggi…” “Conosco vita, morte e miracoli di questo mercato – ci aveva già spiegato – Circa 30 anni fa un vigile si è accorto che il doppio senso di marcia dava un’infinità di problemi. L’ho detto a tutti e mi è stato risposto che quella di oggi è una soluzione provvisoria per evitare che le macchine entrino in piazza. Peccato che adesso questa soluzione sembra essere divenuta definitiva. Per noi commercianti avere un parcheggio lì è importante. Vogliamo che tutto torni com’era prima del Covid…”. Tra i musi lunghi anche quello  di Lisa Anselmo, una vita dedicata ai prodotti alimentari della Valchiusella. Per tanti anni ha anche gestito un negozio a Traversella, chiuso di recente. “Non aveva più senso tenerlo aperto. - ci racconta - I piccoli produttori che si rivolgevano a noi per la distribuzione oggi fanno da soli con l’on-line...”. Storie..., davvero tante storie da ascoltare. Storie di sacrificio.  Di gente che tutti i giorni della settimana si alza al mattino presto con la pioggia, con la neve,  con il freddo. Si lascia dietro tutti i problema e comincia a sorridere. Storie di vita. Storie contemporanee. Tra le tante la più commovente è sicuramente quella di Carmen dell’Orto di Carmen. Un po’ ce la racconta Rita Munari che con il suo cane Lilly ci ha accompagnato in questo giro tra i banchi, un po’ la si scopre navigando su internet.  “Per fortuna vendo anche i mie prodotti al mercato dello Zac! -  ci racconta Carmen -  Il mercato si sta spopolando. Colpa del Covid ma anche di tutti questi vigili...”. Per quel che se ne sa la decimazione di mercandin va avanti ininterrottamente dal 2014  e riguarda soprattutto la parte occidentale dell’area mercatale retrostante al distributore di carburante sulla Via Circonvallazione. Di conseguenza questa porzione di area del mercato si presenta oggi marcatamente desertificata. Parliamo della stessa porzione di mercato  interessata da una vasta depressione, quindi  soggetta ripetutamente ad allagamenti in caso di forti piogge. Anche per questo la giunta qualche tempo fa ha deciso di dare una “risistematina”. E si procederà ripristinando il parcheggio nell’area retrostante al distributore di benzina e spostando 17 operatori commerciali in quegli stalli che al momento risultano liberi su tutta l’area extra alimentare. Ma anche utilizzando gli spazi liberi creati dalla chiusura della strada che tagliava in 2 parti l’area del mercato extra alimentare nei pressi dell’edificio che ospita i servizi igienici. Insomma c’era una volta il più grande mercato della provincia di Torino ed oggi non c’è più. Superato da Chivasso, Carmagnola e Pinerolo che grazie ad una collocazione più centrale possono contare su quasi 400 banchi. Ci vorrebbe qualche idea originale. Un progetto. Qualcosa di più di un semplice trasloco ma c’è poco da sperare nell’assessore Giuliano Balzola, figuriamoci da Sertoli...
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