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Ivrea capitale del libro 2022: in politica ci va impegno ma un po’ di culo certo non guasta...

Ivrea capitale del libro 2022: in politica ci va impegno ma un po’ di culo certo non guasta...

Ivrea capitale del libro

Nella vita, e, a questo punto anche in politica, ci va impegno, ma un po’ di culo certo non guasta.... Il culo e la fortuna di Sertoli nell’aver trovato una come l’assessore Costanza Casali, che si veste bene, ha una bella presenza e soprattutto una gran favella. Una favella da avvocato e probabilmente anche di quelli bravi. Ecco, inutile star qui a girarci intorno. All’audizione ha fatto una bella figura e non ci sarebbe stato nessun altro in giunta in grado di superarla. Con il vicesindaco Elisabetta Piccoli si sarebbero addormentati tutti. Michele Cafarelli avrebbe freddamente letto una relazione preparata da un tecnico e, gli altri... Gli altri boh! Forse Giorgia Povolo? Di sicuro non Giuliano Balzola incapace di fare un discorso più lungo di due minuti. Tant’è! Fortuna e culo non foss’altro che Ivrea “Capitale del libro”, in soldoni, significa che nelle casse del Comune arriveranno 500 mila euro “cash” dal Ministero della Cultura Dario Franceschini, che peraltro è del Pd.  Se ne aggiungeranno altri 100 dal Comune di Ivrea in cofinanziamento, 100 dalla Regione Piemonte, 50 dalla Compagnia di San Paolo, altri 200 da Sponsor, eccetera, eccetera.... Diciamo un milione? Comunque tanti, tantissimi quattrini per manifestazioni  e eventi che terranno banco per tutto il 2022 e fors’anche per i primi mesi del prossimo anno, cioè fin dentro la campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale in programma nella primavera del 2023.  Peraltro Paolo Verri, intervenuto lo scorso giovedì alla trasmissione Fahrenheit di Radio 3, confondendo il pubblico sul suo ruolo e quello di chi amministra, ha annunciato per settembre la demolizione dell’ex Cena e per il 2024 l’inaugurazione della nuova Biblioteca. In ogni caso, considerando la pubblicità, la promozione degli eventi, le interviste, il viavai di personalità che ci sarà,  se Sertoli  se la giocherà bene e non si farà tirare per la giacchetta dai tanti che vorrebbero sedersi alla “mangiatoia” questo significherà una vittoria senza patemi, magari già anche al primo turno.  In sintesi, un nano secondo dopo l’annuncio, tutti i mal di pancia della Senatrice azzurra Virgina Tiraboschi sul Sertoli Bis si erano sciolti come neve al sole. I suoi e quelli dei Fratelli d’Italia.  I suoi e quelli del segretario cittadino azzurro come lei Vincenzo Ceratti. I loro e quelli del vicesindaco Elisabetta Piccoli che essendosi tesserata al partito del Berlusca, ed avendo in tasca una delega al bilancio, al lavoro e al patrimonio, come minimo, nei giorni scorsi, avrebbe dovuto prendere le distanze da chi a sua volta stava prendendo le distanze dall’operato dell’Amministrazione, cioè anche del suo. Peraltro giudicando la giunta e il sindaco solo per le posizioni espresse in merito all’ubicazione del nuovo ospedale (Tiraboschi, in una visione, se lo è immaginato a Palazzo Uffici) e sul direttivo della Fondazione dello storico Carnevale (in un’altra visione Tiraboschi già si vedeva proiettata in uno scenario internazionale con tal Roberto Binaghi da Milano). Tant’è! Sertoli in una dichiarazione rilasciataci la scorsa settimana avanzava l’ipotesi di una verifica di maggioranza, che si terrà, stando a quel che ci dicono già il 25 febbraio. Ecco, ci piacerebbe essere a questa verifica per osservare da vicino i volti dei “rivoltosi” con lui che li bacchetta a suon di insulti.  “E allora? Volevate dirmi qualcosa? Sarei io il credino?”. Ci pare quasi di sentirlo E ci sarebbe piaciuto anche vedere le loro facce, s’intende di Piccoli, Ceratti e Tiraboschi, al momento dell’annuncio di Dario Franceschini. Dopo quel “Viva Ivrea” lanciato come un urlo in diretta streaming. Siamo più che convinti che non se lo sarebbero mai aspettati. Perchè figuriamoci se dopo tutti i contributi che sono arrivati a Ivrea in questi mesi si aggiungerà anche questo. Perchè Franceschini è del Pd. Perchè ci volevano i santi in Paradiso e qualche raccomandazione... Perchè poi è un gran casino con le variazioni di bilancio... e quest’ultimo commento è proprio della Piccoli (si dice il peccato ma non il peccatore). Scuote la testa il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. “Hanno giocato un poker d’assi -  commenta - Sertoli ci ha chiesto collaborazione e noi gliela daremo, ma voglio vedere adesso chi tra le file del centrodestra avrà il coraggio di mettere in dubbio la  su ricandidatura a sindaco. Scontata anche la riconferma di Casali. Nell’immaginario è già una coppia di ferro...”. Che Sertoli sia oggi più forte di prima è chiaro a tutti.  Che possa permettersi di decidere lui come sarà la coalizione del prossimo anno è altrettanto certo così come è certo che solo l’harakiri dei suoi potrebbe compromettere una sua rielezione. Cosa farebbe chiunque altro al suo posto?  Un giuramente di fedeltà dell’assessore “delegato” (Tiraboschi e Ceratti non son mica al governo della città) in caso contrario “fuori dalle palle”.
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