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Foibe ed esodo, a Rivoli un convegno tra memoria e politica

Il 6 febbraio confronto pubblico nella Sala del Consiglio comunale

Foibe ed esodo

Foibe ed esodo, a Rivoli un convegno tra memoria e politica (foto di repertorio)

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Un momento di confronto pubblico dedicato a foibe ed esodo giuliano-dalmata, per riportare al centro del dibattito una pagina complessa e ancora divisiva della storia del Novecento. È l’obiettivo del convegno in programma giovedì 6 febbraio a Rivoli, organizzato dall’associazione culturale rivolese L’Obelisco e patrocinato dal Comune di Rivoli.

L’appuntamento, a ingresso libero, si terrà alle 21.00 nella Sala del Consiglio comunale e si propone come una tavola rotonda tra il mondo dell’associazionismo legato agli esuli istriano-dalmati e la politica, con l’intento dichiarato di mantenere viva l’attenzione su temi che, secondo gli organizzatori, rischiano ancora oggi di essere marginalizzati.

«Di Foibe ed esodo non si parla mai abbastanza», spiegano dall’associazione promotrice, «per questo abbiamo organizzato una tavola rotonda di confronto tra il mondo dell’associazionismo degli esuli istriano-dalmati e la politica». Una scelta che punta a mettere in dialogo memorie storiche, testimonianze e riflessioni istituzionali, evitando che il tema resti confinato alle sole ricorrenze ufficiali.

Il convegno sarà introdotto e moderato da Federico Depetris e vedrà la partecipazione dell’Unione degli Istriani, dell’avvocato Luigi Vatta, di origine zaratina, scrittore e divulgatore impegnato da anni sul tema, e del Comitato 10 Febbraio, realtà attiva nella promozione della memoria dell’esodo e delle vittime delle foibe.

Accanto agli interventi del mondo associativo e culturale, è prevista anche una presenza istituzionale. Porteranno i saluti i consiglieri regionali Fabrizio Ricca e Roberto Ravello, insieme ai capigruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia e Lega, che – come precisato dagli organizzatori – hanno fornito il supporto logistico necessario per l’utilizzo della Sala del Consiglio comunale.

L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti che precedono il Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio, e mira a offrire uno spazio di ascolto e approfondimento in un contesto pubblico e istituzionale. Un’occasione, secondo i promotori, per affrontare il tema delle foibe e dell’esodo non solo come memoria storica, ma come elemento ancora capace di interrogare il presente, il rapporto tra storia e politica e il modo in cui le istituzioni scelgono di raccontare il passato.

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