San Mauro Torinese si prepara a celebrare il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita dallo Stato italiano per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più complesse e dolorose della storia del Novecento europeo.
L’appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio alle 11, al largo Martiri delle Foibe, in via Torino angolo via Monterosa, luogo simbolicamente dedicato proprio alla memoria di quella tragedia. In caso di maltempo, la cerimonia si svolgerà presso la "Pagoda" di piazza Europa.
Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, con l’obiettivo di riconoscere e ricordare le violenze subite dalla popolazione italiana in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia all’indomani dell’8 settembre 1943 e nel secondo dopoguerra. Migliaia di civili, ma anche militari e funzionari, furono uccisi o scomparvero, spesso gettati nelle foibe, profonde cavità carsiche utilizzate come luoghi di occultamento dei corpi. A queste violenze seguì l’esodo forzato di oltre 250 mila italiani, costretti ad abbandonare le proprie terre dopo il nuovo assetto geopolitico sancito dai Trattati di Parigi del 1947.
La commemorazione sanmaurese del 2026 si inserisce in un percorso di continuità avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Anche lo scorso anno, infatti, il Comune aveva promosso una cerimonia pubblica partecipata, costruita non solo come momento di ricordo formale ma come occasione di riflessione storica e civile, capace di dare spazio sia all’approfondimento sia alle testimonianze dirette.
Tra i protagonisti dell’edizione 2025, era intervenuto Antonio Vatta, presidente della sezione torinese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), portando il suo contributo di studioso e di testimone dell’esodo. Vatta aveva ricordato la complessità di quelle terre di confine, segnate per secoli da convivenze e intrecci culturali, spezzate poi dalla violenza ideologica e nazionale del secondo conflitto mondiale. Una presenza che tornerà anche quest’anno, a sottolineare il valore della memoria come responsabilità collettiva e non come terreno di contrapposizione.
Alla cerimonia dell’8 febbraio 2026 prenderanno parte la presidente del Consiglio comunale Maria Cuculo Vallino, lo stesso Antonio Vatta in rappresentanza dell’ANVGD e la sindaca Giulia Guazzora, a testimonianza di un impegno istituzionale che punta a mantenere viva l’attenzione su una vicenda storica a lungo rimossa dal dibattito pubblico nazionale.
Il Giorno del Ricordo, a San Mauro Torinese, si conferma così come un momento di memoria condivisa, che invita la comunità a confrontarsi con le fratture del Novecento per comprenderne le conseguenze nel presente. Un esercizio di consapevolezza che, anno dopo anno, continua a interrogare il rapporto tra storia, identità e responsabilità.