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Sogno, natura e montagne, Giaveno celebra Francesco Tabusso

L’esposizione visitabile ogni domenica fino al 10 maggio

Sogno, natura e montagne

Sogno, natura e montagne, Giaveno celebra Francesco Tabusso

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Giaveno rende omaggio a Francesco Tabusso con una mostra che riporta al centro il suo sguardo poetico sulla natura e sul paesaggio. Dal 7 febbraio la sala consiliare del Comune ospita trenta opere dell’artista, provenienti da collezioni private, tra dipinti, litografie, acquerelli e acqueforti.

L’esposizione sarà visitabile ogni domenica fino al 10 maggio ed è organizzata dall’associazione Giaveno Arte e dall’Archivio Francesco Tabusso. La curatela è affidata a Concetta Leto, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Tabusso, scomparso 14 anni fa a Torino, ha avuto un legame profondo con le Valli di Susa e Sangone, territori che ha amato e raccontato attraverso una pittura intensa e riconoscibile. La natura è stata una presenza costante nella sua ricerca artistica, non come semplice soggetto, ma come spazio di memoria, immaginazione e racconto.

Nelle opere esposte emergono vedute paesaggistiche e scene di vita all’aperto, in cui la montagna, i boschi e i paesi diventano luoghi abitati da una dimensione sospesa. La luce e il colore conducono lo sguardo verso un mondo che richiama il sogno e la fiaba, ma senza distacco dalla realtà quotidiana.

Al centro c’è una visione della vita semplice, legata alle comunità rurali e ai paesi di montagna, raccontata con delicatezza e intensità. Un immaginario che restituisce armonia tra uomo e ambiente, lontano dalla frenesia contemporanea.

La rassegna porta un titolo che sintetizza bene questo percorso: “La magia della Natura di Francesco Tabusso”. Un richiamo diretto alla dimensione più intima dell’artista, capace di trasformare il paesaggio in racconto emotivo.

La mostra è inoltre collegata alla seconda edizione del concorso letterario e artistico “Fantasogni”, iniziativa dedicata alle scuole della Valle Sangone. Un legame che rafforza il dialogo tra arte, territorio e nuove generazioni, nel segno della creatività e dell’immaginazione.

Con questa esposizione, Giaveno si conferma luogo attento alla valorizzazione culturale e alla memoria artistica del territorio, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire un autore profondamente legato alle montagne piemontesi.

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