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FAI di Primavera, Balangero e Coassolo aprono i loro tesori al pubblico

Due giorni di visite guidate alla scoperta del barocco piemontese, mostre e concerto d’organo per scoprire il patrimonio artistico locale

Il 21 e il 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera

La facciata della chiesa di San Giacomo Apostolo di Balangero

Dettagli evento

Nel fine settimana del 21 e 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano e giunta alla 34ª edizione, aprirà al pubblico 780 luoghi in 400 città, con visite a contributo libero, offrendo l’occasione di scoprire tesori d’arte, architettura e natura spesso poco conosciuti ma profondamente legati alla storia delle comunità che li custodiscono.

Anche il territorio delle Valli di Lanzo sarà protagonista dell’iniziativa con Balangero e, per la prima volta, Coassolo, che apriranno le porte di alcuni dei loro edifici più significativi, accompagnando le visite con eventi culturali e momenti musicali.

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A Balangero sarà possibile visitare la Chiesa di San Giacomo Apostolo, notevole esempio di barocco piemontese realizzato nella seconda metà del Settecento su progetto dell’architetto Mario Ludovico Quarini, allievo di Bernardo Vittone. All’interno dell’edificio si potranno ammirare affreschi e sculture lignee, oltre a cogliere l’evoluzione architettonica che unisce il tardo barocco a elementi neoclassici, arricchiti da un ricco apparato decorativo pittorico e plastico. Le visite, della durata di circa 30 minuti e per cui non è richiesta prenotazione, si svolgeranno sabato 21 marzo dalle 14.00 alle 18.00 e domenica 22 marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.30.

Per la prima volta partecipa all’iniziativa anche Coassolo, con l’apertura della Chiesa Parrocchiale di San Nicolao e della Cappella di San Sebastiano, due luoghi simbolo della storia locale. La Parrocchiale di San Nicolao, situata in posizione leggermente sopraelevata rispetto al paese, è un altro raffinato esempio di barocco piemontese. La facciata è attribuita all’architetto Carlo Castelli, mentre all’interno si conservano opere lignee e un apparato pittorico ottocentesco che raffigura figure bibliche, evangelisti e santi. La Cappella di San Sebastiano, in borgata Molaro, è invece un piccolo edificio immerso nel paesaggio alpino, raggiungibile con un breve percorso a piedi dalla strada provinciale. Probabilmente di origine medievale, conserva importanti affreschi cinquecenteschi legati alla devozione popolare contro le epidemie e per la protezione dei defunti. Per entrambi gli edifici le visite saranno sabato dalle 14.00 alle 18.00, con ultimo ingresso 17.30, e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30, con ultimo ingresso 17.00. Anche qui la durata è di circa 30 minuti e non serve prenotazione.

La giornata di domenica a Coassolo sarà arricchita da diverse attività culturali. Nella Chiesa di San Nicolao si terrà “Suoni d’Organo”, a cura di Lorenzo Ferreri, con la presentazione dello storico strumento Tiburzio Gorla del 1856. Alle 17.30 ci sarà l’esecuzione di alcuni brani dalle sonorità tradizionali, perfetti per esaltare la sonorità dell’organo.

Nel corso della giornata saranno inoltre esposte opere di artiste locali: “Luce e Colori. Dal Sacro al Paesaggio” con dipinti di Laura Antonietti e “Custode dell’anima”, scultura lignea di Maura Vietti Niclot.

Per i visitatori sarà possibile inoltre fermarsi a pranzo con menù turistici presso alcune attività del paese: Colorado Cafè (tel. 0123 45462), Hotel Italia (tel. 0123 45588) e Trattoria Castiun (tel. 0123 45492).

Sono occasioni uniche per scoprire i tesori nascosti a due passi da casa”, spiegano gli organizzatori, invitando cittadini e visitatori a partecipare a queste due giornate dedicate all’arte, alla storia e alla cultura del territorio. Maggiori informazioni su accessibilità dei siti e dettagli sull’iniziativa sono disponibili consultando il sito ufficiale del FAI.

La Chiesa Parrocchiale di San Nicolao

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