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La Russa a microfono aperto in Senato: “Chi è quel cogl*** che continua a urlare?” (VIDEO)

Il presidente di Palazzo Madama non si accorge del microfono acceso e insulta il senatore del Pd Antonio Nicita. Poco prima lo sfottò al M5s: “Interventone…”

Scivolone in Senato per il presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, protagonista di un episodio destinato a far discutere dentro e fuori l’Aula. Durante la gestione dei lavori parlamentari, la seconda carica dello Stato si è lasciata sfuggire alcune frasi poco lusinghiere nei confronti di alcuni senatori dell’opposizione senza accorgersi che il microfono era rimasto acceso.

Nel video, registrato il 5 marzo, mentre al Senato si discuteva della richiesta di aiuti ai Paesi del Golfo, si sente chiaramente La Russa pronunciare una frase destinata a diventare virale.

«Come si chiama quel coglione che continua a urlare?», dice rivolgendosi a chi gli sta accanto tra i banchi della presidenza.

Il riferimento era al senatore del Partito democratico, Antonio Nicita, che stava intervenendo durante il dibattito. Quando qualcuno gli segnala l’identità del collega, La Russa si avvicina al microfono – sempre acceso – e prova a ricomporre il tono istituzionale.

«Nicita, abbiamo apprezzato il suo intervento», afferma.

Pochi attimi prima, il presidente del Senato aveva già lasciato trapelare un commento ironico dopo l’intervento del senatore del Movimento 5 stelle Ettore Licheri. Terminato il discorso del parlamentare pentastellato, La Russa si era lasciato sfuggire uno sfottò: «Interventone…».

Non è stato l’unico momento in cui il microfono aperto ha tradito il presidente del Senato. Poco prima della replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre parlava il senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon, La Russa si sarebbe lasciato sfuggire anche un’esclamazione: «Porca putt…».

L’episodio è avvenuto nel giorno delle comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio Ue, in una seduta particolarmente tesa in cui i lavori dell’Aula erano stati segnati da proteste e interruzioni da parte dell’opposizione.

Il video dell’accaduto è stato rapidamente rilanciato sui social e sta circolando online, alimentando il dibattito politico su toni e linguaggio utilizzati nelle istituzioni.

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