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TORRAZZA. Corna e Muscedra presentano una mozione: "Rozzino dica "No" allo Smarino"

La settimana scorsa i due consiglieri “dissenzienti” Luigi Corna e Rocco Muscedra hanno depositato negli uffici comunali due “proposte di mozione” da mettere in votazione alla prima adunanza utile del consiglio comunale. La prima mozione chiede in sostanza che il sindaco Massimo Rozzino torni a dire no allo smarino come aveva fatto per tanti anni, e come aveva ribadito nel programma elettorale dell’anno scorso. E come del resto aveva già fatto il precedente sindaco Simonetta Gronchi. In dettaglio, la mozione di Corna e Muscedra propone che il consiglio comunale approvi una nuova deliberazione, che annulli quella in cui Rozzino e sette consiglieri il 27 dicembre avevano a sorpresa espresso parere favorevole allo smarino della Valle di Susa. E affermi che il Comune di Torrazza resta contrario al conferimento dello smarino nella cava Cogefa e che adotterà ogni più opportuno e legittimo provvedimento per impedirlo. La nuova delibera deve inoltre dichiarare che il Comune non vuole lo smarino neanche se conferito con pretese soluzioni di minor impatto (come la sostituzione del tronchino ferroviario con altri sistemi di conferimento). E che, dati i carichi ambientali già presenti sul territorio, il Comune respinge come iniqui / inidonee eventuali proposte di compensazione e rifiuta ogni confronto sul punto. Infine, nella nuova delibera il Comune si deve impegnare ad avviare dei negoziati con il governo per ottenere la cancellazione del vincolo di occupazione che assegna parte del territorio comunale allo smarino della Valle di Susa. Nella proposta di mozione Corna e Muscedra puntualizzano che, essendo essi rimasti sempre contrari al conferimento dello smarino nel territorio comunale, nel consiglio comunale del 27 dicembre hanno abbandonato l’aula in segno di protesta e per dissociarsi totalmente da quanto è stato votato dai restanti consiglieri presenti. Corna e Muscedra chiedono la convocazione della Commissione tecnica per la Torino - Lione Nella seconda proposta di mozione Luigi Corna e Rocco Muscedra propongono di convocare urgentemente la “Commissione Tecnica per la Torino – Lione” affinché esamini ed esprima un parere circa la “nuova soluzione progettuale” del conferimento smarino assentita dal Consiglio comunale del 27 dicembre. Eh sì, perché il Comune di Torrazza una commissione tecnica di alto livello e gratuita ce l’ha, anche se, a quanto pare, in questa circostanza si è dimenticato di riunirla. Nel settembre 2017, infatti, la giunta comunale presieduta dal sindaco Massimo Rozzino aveva nominato una commissione tecnica che avrebbe assistito gratuitamente il Comune in tutti i procedimenti riguardanti la Nuova Linea Ferroviaria Torino – Lione. Erano gli stessi esperti che dal 2010 assistevano la Comunità Montana Valli Susa e Sangone nell’esame del progetto TAV. Una commissione interdisciplinare formata, come si esprimeva la delibera di giunta, da “autorevoli esponenti del mondo accademico e da tecnici di riconosciuta professionalità”. Fra questi il climatologo Luca Mercalli, l’ingegner Roberto Vela progettista dell’Alta Velocità Torino-Milano, i docenti del Politecnico Claudio Cancelli, Alberto Poggio, Angelo Tartaglia e altri. Bene, dicono Corna e Muscedra, ora è venuto il momento di utilizzare quella preziosa risorsa: convochiamo la commissione e sottoponiamole il nuovo progetto smarino.
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