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SAN MAURO. Il Giudice di Pace annulla le prime 10 multe del semaforo

Il nuovo semaforo all’incrocio tra Via Speranza e via Italia continua a mietere vittime. Sono tantissimi gli automobilisti che continuano a lamentarsi.

Ebbene,  nelle ultime ore sono arrivati le prime sentenze del giudice di pace di Ivrea che ha annullato una serie di verbali.

Tutto grazie all’azione portata vanti da Mario Gatto, presidente dell’associazione Globoconsumatori, associazione già protagonista di altre azioni “vincenti” in Italia contro altri impianti semaforici. Accanto a lui l’avvocato Alessandro Alfonzo, rappresentante della sede di Settimo dell’associazione.

Sono arrivati, giovedì 24 settembre, i risultati dei primi nostri ricorsi al Giudice di Pace di Ivrea - racconta Mario Gatto - e sono stati tutti vinti. Ora le multe saranno annullate. Ad altri cittadini, invece, le azioni sono state respinte, forse perché non erano scritte bene. Noi, ormai, abbiamo una certa esperienza”.

Parliamo di una decina di multe divise in 4 ricorsi diversi, per un totale di circa 1500 euro di contravvenzione.

La Globoconsumatori, - continua Gatto - da sempre contesta l’utilizzo “smodato ed illecito nella forma” di apparecchiature di rilevamento e controllo della velocità e del traffico da parte di moltissime pubbliche amministrazioni., le quali più che alla tanto declamata “Sicurezza Stradale” sembrano interessarsi unicamente al “far cassa” per rimpinguare le scarne Casse Comunali. La nostra l’opera che ci vede sempre in azione al proposito inizia con uno strepitoso 4 a 0, nei confronti del Comune di S.Mauro T.se. Sono stati, infatti, accolti ben 4 ricorsi presentati per conto di associati alla Globoconsumatori, su verbali relativi a presunte infrazioni semaforiche, risultate poi, grazie ai contenuti dei ricorsi stessi, del tutto infondate e quindi annullati i verbali medesimi, condannando il Comune di S.Mauro T.se”.

Eppure, dal canto suo, il sindaco di San Mauro, Marco Bongiovanni, ostenta tranquillità.

“I primi ricorsi - spiega - a dire il vero li abbiamo vinti noi, questi sono altri, andremo in appello. Probabilmente il Giudice di Pace ha preso una cantonata”.

Questi gli appigli per dare una mano agli automobilisti finiti sotto la trappola del nuovo semaforo. “La maggior parte di questi strumenti – spiegava Gatto alcuni mesi fa – non sono omologati ma solo approvati, come anche a Torino. Questo renderebbe già di per sè passibili di ricorso”.

Ma non è tutto, il punto è infatto è la modalità con cui sono stati multati buona parte degli automobilisti.

Moltissimi sono stati sanzionati – proseguiva Gatto – come se fossero passati con il rosso e invece sono andati diritto passando dalla corsia riservata per girare a sinistra. Il semaforo per andare diritto era verde e loro quindi lo hanno rispettato. Non esiste che uno prenda una multa per essere passato con il rosso se poi non è passato con il rosso”.

A sostegno di tutto questo, poi, c’è anche una sentenza del Prefetto di Torino che scriveva (a settembre del 2019), nero su bianco, quanto segue in merito ad un semaforo simile posizionato a Torino. “La video ripresa – si legge nel documento – eseguita dall’apparecchiatura utilizzata per il rilievo dell’infrazione mostra senza possibilità di dubbio che il veicolo del ricorrente non esegue la svolta a sinistra violando il segnale di Stop imposto dal semaforo rosso alle auto che percorrono la corsia riservata della svolta a sinistra. Il filmato, evidenzia, invece, che il ricorrente, invece, pur percorrendo la corsia di canalizzazione riservata ai veicoli diretti a sinistra, in realtà prosegue diritto, affiancandosi ad altro veicolo che percorre la corsia di destra, riservata ai veicoli con direzione di marcia diritto e con il consenso del semaforo verde. Al ricorrente non puo’ pertanto essere imputato il passaggio con il semaforo rosso”.  Sono tanti i cittadini, infatti, che, ormai, giornalmente, si lamentano per essere incappati nell’ennesima contravvenzione. Una, due, tre, quattro ma c’è anche chi è arrivato a prendere addirittura 14 multe sulla stessa auto. Tantissimi, insomma, i cittadini che, per il momento, hanno collezionato più di 10 passaggi con il rosso e che, quindi, hanno ricevuto a casa la “letterina” con la multa e la decurtazione dei punti dalla patente. Per la maggior parte, parliamo di automobilisti in marcia verso Settimo che utilizzano la corsia per girare a sinistra (con semaforo rosso) per proseguire diritto. Un’azione che, nonostante il semaforo verde per andare dritto, non è consentita dal codice della strada. Detta in parole povere: se sei nella corsia per girare devi girare e non puoi andare dritto. Il semaforo Vista Red di Via Italia (entrato in funzione poco meno di un anno fa) si è aggiunto agli tre strumenti simili già presenti in città in Via Roma, Via Casale (all’incrocio con Via Costituzione) e Via Torino (all’incrocio con Via Pescatori). Il VistaRed è un sistema digitale di rilevazione delle infrazioni al passaggio con il semaforo rosso, attivo 24 ore su 24. La particolarità dello strumento è che non richiede la presenza di organi di polizia: il sistema fornisce, in un unico filmato digitale, la sequenza della presunta infrazione dell’attraversamento dell’intersezione.  Le attività di accertamento delle infrazioni e la conseguente elevazione delle sanzioni sono svolte presso la sede del Comando di Polizia Locale dagli agenti preposti, in seguito dell’analisi dei filmati registrati dal sistema.

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