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01 Settembre 2016 - 11:00
La Regione Piemonte garantirà la continuità del progetto "Piemonte in rete contro la tratta". "La priorità - spiega Monica Cerutti, assessora all'Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte - è che prosegua il servizio offerto dalle associazioni che da anni lavorano al contrasto della tratta di esseri umani e della prostituzione. Le donne che oggi sono seguite nella nostra regione devono poter continuare sul nostro territorio il loro percorso di emersione e di reinserimento sociale". Per raggiungere questo obiettivo la Giunta regionale si impegna a destinare 330.000 euro. Intanto gli uffici regionali stanno procedendo con la predisposizione di un atto di indirizzo ai fini dell'accesso ai finanziamenti del POR 2014-2020 (Obiettivo tematico 9) per un milione di euro, finalizzati al sostegno di progetti integrati di inclusione attiva, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, rivolti alle vittime di tratta.
"Ieri, in un incontro con il Prefetto Mario Morcone, capo Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno, abbiamo proposto di avviare in Piemonte un progetto sperimentale che, mettendo in stretto collegamento il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e la rete antitratta - aggiunge l'assessora Cerutti - miri ad individuare tempestivamente le potenziali vittime di tratta tra chi richiede la protezione internazionale".
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