AGGIORNAMENTI
Cerca
13 Novembre 2015 - 09:55
carabinieri (foto d'archivio)
Un operaio è stato sequestrato sotto casa da due banditi a volto coperto ed armati di pistola, costretto a portarli in auto a rapinare una collega in fabbrica, infine rapinato a sua volta e costretto ad incendiare l'auto. E' accaduto ieri sera - ma si è appreso solo oggi - a un giovane di 26 anni, di Torino, che stava rincasando dal lavoro. I banditi lo hanno atteso sotto casa e sono saliti sulla sua Honda Civic.
Raggiunta la ditta dove lavora, hanno rapinato una sua collega e poi sono ripartiti con l'uomo. Prima di liberarlo gli hanno intimato di incendiare il veicolo e sono fuggiti con denaro, chiavi e documenti.
Sull'accaduto indagano i carabinieri, intervenuti dopo avere visto il veicolo in fiamme.
La vittima, trasportata all'ospedale Giovanni Bosco, ha riportato ustioni lievi guaribili in dieci giorni. Ha detto di non sapersi spiegare l'accaduto. I militari hanno ascoltato anche la sua collega, che ha confermato di essere stata rapinata mentre si trovava al lavoro. L'uomo abita nel quartiere Barriera di Milano ed è stato costretto a guidare la sua auto per le strade della zona nord della città. E' stato liberato dopo diversi minuti nel quartiere Lucento.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.