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10 Novembre 2022 - 17:04
Davide Gargiulo ha partecipato a diverse gare in Italia e all'estero di "Spartan Race"
Un uomo a cui piace andare oltre i propri limiti, che si mette sempre alla prova sfidando se stesso anche nelle imprese più impensabili. Lui è Davide Gargiulo, nato il 17 maggio 1982 a Settimo Torinese ma da quasi vent’anni residente a Chivasso.
“Sono stato un bimbo tranquillo, non ho mai dato problemi ai miei e crescendo mi sono sempre divertito ma responsabilmente - comincia a raccontare -. Non avevo un’idea chiara di cosa avrei fatto da grande, diciamo che la mia strada l’ho trovata nel momento in cui ho cominciato a lavorare; non avevo aspettative e finite le scuole superiori, per farmi un’esperienza, mi sono lanciato nel mondo dell’immobiliare con ‘TempoCasa’… inizialmente non sapevo neanche molto bene in cosa consistesse, ma il lavoro di agente mi ha appassionato ed è ciò che faccio ancora oggi".

Davide Gargiulo al lavoro
"Ho cominciato a Settimo, ma a 21 anni ho aperto il mio ufficio a Chivasso, in via Po 7. Visti i buoni risultati ottenuti mi è stata offerta questa splendida opportunità e, di pancia, l’ho colta. Inizialmente non è stato semplice essere imprenditore, prendere decisioni da solo, ma ho ingranato in fretta - afferma Davide sorridente -. In quel momento ho proprio fatto uno switch mentale indirizzando testa e lavoro verso il raggiungimento di tutta una serie di traguardi e devo dire che è stato un successo: ero uno dei più giovani a dirigere un’agenzia e ho portato il nome di Chivasso a livello nazionale. A livello aziendale abbiamo una classifica dei migliori uffici e la mia agenzia è da quasi dieci anni tra le prime dieci a livello nazionale, competendo con città come Milano e Roma. Il mio è stato un percorso in crescendo e ho aperto altri sei uffici oltre a questo; inoltre, per merito, sono diventato manager di un’intera area e in totale gestisco dieci punti vendita, facendo da referente e coordinatore. L’obiettivo è di aprire ancora altre agenzie, ovviamente”.

Con il suo team durante una premiazione aziendale
Lo switch mentale non ha influenzato Davide Gargiulo solo in ambito lavorativo, ma anche in quello personale e sportivo.
La determinazione di raggiungere i risultati prefissati, impegnandosi al meglio delle sue possibilità, è diventata uno stile di vita.
“Ho cominciato ad allenarmi facendo crossfit e partecipando alle gare di spartan race in Italia e all’estero. Non l’ho mai vissuto come agonismo, ma come una sfida con me stesso per superare i miei limiti - spiega -. Per i miei quarant’anni ho deciso di farmi un regalo speciale, che sarebbe rimasto impresso nella mia mente in maniera indelebile. Ho optato per qualcosa non nelle mie corde, doveva essere ‘sfidante’, e ho scelto la bici, decidendo di partecipare a una competizione di 4000 km con l’obiettivo di arrivare a Capo Nord, in Norvegia".

L'arrivo a Capo Nord
"Ho comprato la bicicletta e mi sono allenato come un matto da dicembre a giugno… a luglio sono partito e dopo venti giorni, con 9 kg in meno, sono arrivato alla meta - racconta -. Per me è stato un lavoro fatto al 70% con la testa e al 30% con le gambe, una sfida con me stesso, e aver raggiunto il mio obiettivo, nei tempi giusti, è stata una soddisfazione enorme. Su trecentocinquanta partecipanti la metà si sono ritirati e i primi arrivati erano tutti professionisti. Ho dormito negli ostelli e nei B&b, ma anche per terra, nei parcheggi dei supermercati e a casa di qualcuno che mi ha ospitato".

"E’ stato difficile ma molto bello. Avevo solo due piccole borse, una sotto il manubrio e una sotto la sella, contenenti spazzolino, torce, un cambio di pantaloncino e maglietta e poco più, perchè dovevo viaggiare il più leggero possibile. Avevo il cellulare, ma sotto sforzo e con poco campo mi passava la voglia di usarlo..."
"Ho viaggiato di notte e sono andato oltre i miei limiti fisici superando situazioni critiche, distese di boschi, vento a 70 km/h, percorrendo tutte strade secondarie e passando da 35 gradi a 5 gradi - prosegue nel suo racconto -. E’ stato difficile ma molto bello. Avevo solo due piccole borse, una sotto il manubrio e una sotto la sella, contenenti spazzolino, torce, un cambio di pantaloncino e maglietta e poco più, perchè dovevo viaggiare il più leggero possibile. Avevo il cellulare, ma sotto sforzo e con poco campo mi passava la voglia di usarlo... pedali e ti estranei sempre di più da tutto, lo usavo per la musica e poi neanche più per quello, volevo solo sentire il rumore di ciò che mi circondava”.
Ma Davide è andato oltre. Ha fatto il cammino di Santiago, percorrendo la bellezza di 450 km a piedi. Ha girato la Cina a piedi per un mese con lo zaino in spalla. E' andato in Tibet… Diciamo che i viaggi rappresentano un altro suo percorso di vita.
I suoi sono viaggi anche interiori, non turistici, gli interessa la scoperta e spesso i suoi interessi personali sono anche legati al lavoro. “Frequento parecchio Ibiza, ma non per andare a fare il giro delle discoteche, io sono quello che si alza la mattina presto e si fa mezza costa a piedi, per intenderci. Qui ho l’obiettivo di aprire una palestra con il mio grande amico Loris Palazzolo, la persona grazie alla quale mi sono avvicinato al crossfit, che mi ha accompagnato alle spartan race, con cui mi sono confrontato durante gli allenamenti in bici… io e lui abbiamo le stesse passioni” spiega.

Viaggio zaino in spalla con l'amico Loris
Oltre a lavoro e passioni c’è anche il privato, ovviamente. Davide Gargiulo ha bruciato le tappe anche qui: infatti si è sposato a 24 anni e dopo tre anni è nata Melissa, seguita nel 2019 da Ginevra. E’ un papà innamorato delle sue figlie e ci racconta di essere anche un po’ geloso di loro.

Con la figlia Melissa

Con la figlia Ginevra
Nel tempo libero ci tiene a ritagliare uno spazio per il volontariato e si occupa di clownterapia in ospedale e non solo.
“Oggi sono pienamente soddisfatto della mia vita e dei traguardi raggiunti, ma sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo in ogni ambito. Non mi sento arrivato, voglio fare ancora mille altre cose per poi arrivare un giorno a voltarmi indietro e poter dire a me stesso: ‘Mamma mia quanto ho fatto!’. Non voglio sprecare tempo”.

Davide Gargiulo impegnato nella clownterapia
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