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16 Maggio 2018 - 20:38
“Vivat Savoia et populus! Vivat vivat vivat!” gridano le genti del Ricetto di Oglianico alla posa del Maggio, l’albero simbolo di prosperità ed abbondanza. Giunta alla 38^ edizione, la Rievocazione Storica di Oglianico è più viva che mai: sulla scia della tradizione e nel segno della novità.
Gli appuntamenti per il 2018 sono partiti sabato 14 aprile con la Presentazione della trentottesima edizione: alle ore 14.30 la “messa a dimora de lo maggio” (è stata piantata, come da tradizione, una betulla simbolo della primavera e della festa presso il campo sportivo). A seguire è stata inaugurata la mostra di sculture in legno “La via del pane” di Antonio Poppa.
Per augurare la buona riuscita delle Idi, sabato 28 Aprile alle ore 19:30, l’Abbadia de’ Compagni ha organizzato la Cena d’auspicio.
La Rievocazione vera e propria è iniziata come da tradizione il 1 maggio con il Calendimaggio. Dalle ore 14 Vivat Savoia et populus le “Grida nei Rioni” e la “posa del Maggio”. A seguire: i Rioni in festa per le vie e piazze del borgo dove gli sbandieratori del gruppo storico si sono esibiti nel Torneo della bandiera. Dalle ore 19.00 si sono aperte le tavole e la serata è stata allietata dai Folet d’la Marga.
Affascinante appuntamento venerdì 4 Maggio con la Cena Medievale, alla tavola del Console: antichi sapori in piatti di coccio a lumi di candele, tra costumi e suoni antichi. Il dessert del convivio è stato presentato da la cusinera di Media Aetas, vincitrice del quarto concorso di cucina medievale. I piatti sono stati serviti in costume con “Li Barmenk” e “Media Aetas”.
Visto il successo che ha riscosso nelle passate edizioni, è stato riproposto anche quest’anno Maggiando, sabato 5 Maggio, dalle ore 19: per le strade e le piazze sono state allestite taverne all’aperto per un convivio di festa al suono della musica tradizionale folk occitana de “Li Barmenk”.
Sabato 12 maggio è stato riproposto Receptum: dalle ore 19 è andato in scena un vero e proprio viaggio nel tempo. Ad animare la serata ci hanno pensato “San Giorgio e il Drago”, “T’ses Folk” e i “Folet d’la Marga”.
Purtroppo a causa del maltempo è stata annullata la giornata conclusiva di domenica 13 Maggio ma come ogni anno la rievocazione storica ha riscosso ugualmente un grande successo di pubblico.
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