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30 Maggio 2016 - 18:35
"Contiamo una cinquantina di soci comprendendo i comuni limitrofi, Rivarolo, Favria, Lusigliè – sottolinea il presidente -. In questi quattro anni abbiamo rivolto l'attività all'insegnamento della lingua araba ma diamo anche supporto ai bambini che hanno difficoltà ad imparare l'italiano, aiuto nei compiti. Avremmo però bisogno di maggiore spazio". Per questo l'associazione ha trovato un padiglione che però è di proprietà privata. E se c'è un appello che la comunità araba rivolge alla futura amministrazione comunale, pertanto, è proprio questo. "Abbiamo ricevuto supporto – sottolinea Fadel – ma si può migliorare, si può fare di più. Purtroppo a Feletto mancano locali ma, soprattutto, vorrei trovare un clima di pace, in primo luogo tra italiani e italiani. Da parte nostra c'è la massima disponibilità. Abbiamo anticipato, per esempio, la nostra festa in vista del mese della Madonna. Abbiamo partecipato alle feste per il Natale, all'inaugurazione del campo sportivo. Andiamo d'accordo con tutte le altre associazioni".
Fadel abita a Feletto dal 2004 ma ha vissuto a Torino dal 1988. Era l'epoca dell'emigrazione legata all'aspirazione del lavoro e di condizioni di vita migliori. Tanti hanno scelto Feletto probabilmente perché attirati, come lui, da un luogo tranquillo, adatto ai bambini, ma non troppo lontano dalla città e dotato di servizi di trasporto. "Siamo stati i primi – ricorda Faled – a cercare l'integrazione, a cercare di tirare fuori la gente araba, di farla partecipare. Partecipiamo alle feste degli italiani ed invitiamo gli italiani. Alla festa di fine ramadan abbiamo ricevuto i sindaci di Rivarolo, Lusigliè, Favria, oltre che di Feletto. E oggi siamo avvantaggiati".
E sui temi dell'emigrazione e della cultura araba in occidente, che oggi generano tanta inquietudine, Fadel formula una breve considerazione: "credo - sostiene – che i problemi girino intorno all'integrazione. Bisogna trovare un punto di incontro da entrambe le parti, una politica misurata. L'Italia è un paese accogliente, è avanti rispetto ad altri paesi".Edicola digitale
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