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20 Dicembre 2014 - 15:00
Ci hanno provato, Domenico Galati e Giuseppe Libonati, a mettere in difficoltà la maggioranza dalla quale, da due mesi a questa parte, si sono voluti chiamar fuori, dando vita ad "Gruppo Misto".
Ed in parte sono riusciti a mettere i bastoni tra le ruote, bloccando una serie di punti, all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di venerdì 28 novembre.
Qualcuno, tra il pubblico, tuttavia, ha definito pretestuose le loro polemiche, e in particolare le due interrogazioni presentate insieme a Moreno Prono (quest'ultimo fuoriuscito dalla minoranza).
Con la prima hanno proposto al Vicesindaco di decurtare la propria indennità del novanta per cento e di azzerare tutti i gettoni di presenza, per destinare quella cifra a cittadini economicamente in difficoltà, creando un fondo per le emergenze sociali.
Fuffa secondo il Vice Giosi Boggio che non ha tardato a ribattere. "Stiamo parlando, per quanto riguarda la mia indennità, di soli 121,03 euro lordi al mese – ha puntualizzato mostrando il cedolino – ma delle emergenze si occupa già il Ciss ac... Che cosa intendete voi? Fatemi degli esempi.."
E Libonati ha tirato in ballo, molto generalizzando, quelle famiglie che sono in difficoltà ma non a tal punto da aver accesso al sostegno del consorzio per i servizi socio-assistenziali. Una caterva, di questi tempi. "Dovremmo fare parecchi Consigli, altrimenti questa gente fa solo merenda" si è lasciata scappare la battuta Anna Parisch, dai banchi della minoranza.
L'altra interrogazione dei dissidenti riguardava la richiesta di lumi circa i contributi dagli enti superiori all'edilizia scolastica. "Abbiamo ricevuto 119mila dalla Regione per l'adeguamento degli impianti antincendio" ha risposto Boggio. "E a Renzi non avete chiesto nulla? Non occorre allargare le aule, so che per il prossimo anno non ci sarà abbastanza capienza per tutti i bambini?" ha provato a punzecchiare Libonati. Attonita Boggio: "Ma va, cosa stai dicendo? Non servono altri lavori, avevamo già ottenuto i fondi necessari, e la proposta di Renzi riguardava bandi già pronti. Ma tutto questo Galati, che era Assessore all'Istruzione, dovrebbe saperlo..."
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