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Cronaca

Vandalizzato il monumento della Resistenza a Vercelli: indagini in corso

Deturpato il simbolo della Resistenza a pochi giorni dal 25 Aprile

Vandalizzato il monumento della Resistenza a Vercelli: indagini in corso

Vandalizzato il monumento della Resistenza a Vercelli: indagini in corso

Un gesto che colpisce un simbolo e riaccende il dibattito sulla memoria, a pochi giorni da una delle ricorrenze più significative del calendario civile. A Vercelli, il monumento dedicato alla Resistenza nel parco Camana è stato imbrattato con disegni realizzati con bombolette spray, comparsi su tutti i lati della struttura.

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi in uno dei luoghi più frequentati della città, non lontano dall’area in cui ogni anno si svolge l’orazione ufficiale del 25 Aprile, organizzata da Prefettura, Comune e Provincia. Un dettaglio che rende il gesto ancora più significativo, per il contesto e il momento in cui è avvenuto.

Le scritte, tracciate con vernice nera, hanno deturpato il monumento che ricorda i partigiani e la lotta di Liberazione, trasformando uno spazio simbolico in un bersaglio di vandalismo. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: la stessa installazione era già stata presa di mira in passato, spesso proprio in prossimità delle celebrazioni del 25 Aprile.

Sull’accaduto sono in corso accertamenti. L’area è dotata di telecamere di videosorveglianza e non si esclude che le immagini possano contribuire all’identificazione dei responsabili. Nel frattempo, il Comune si è attivato per la rimozione delle scritte, con l’obiettivo di ripristinare al più presto il decoro del monumento.

A rendere ancora più netta la lettura dell’episodio è la presa di posizione del sindaco Roberto Scheda, che ha definito quanto accaduto un gesto “vile, inaccettabile e offensivo”, sottolineando come non si possa ridurre l’accaduto a un semplice atto vandalico. Nelle sue parole emerge il richiamo al valore storico e civile del monumento, considerato un simbolo della memoria collettiva e del sacrificio di chi ha lottato per la libertà. Il primo cittadino ha evidenziato come colpire quel luogo, proprio alla vigilia della Festa della Liberazione, significhi toccare un punto sensibile dell’identità della città e del Paese.

L’episodio riporta così al centro una questione che si ripresenta ciclicamente: il rapporto tra spazio pubblico, memoria storica e rispetto dei simboli. Colpire un monumento dedicato alla Resistenza non significa soltanto danneggiare un bene materiale, ma intervenire su un luogo carico di significato collettivo, soprattutto in una fase dell’anno in cui quel significato torna ad essere condiviso e rinnovato.

Il sindaco Scheda

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