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Cronaca

Case popolari occupate e camper abusivi: nuovi sgomberi a Torino

Oltre 200 alloggi liberati in un anno, la Regione: “Andiamo avanti contro degrado e illegalità”

Case popolari occupate

Case popolari occupate e camper abusivi: nuovi sgomberi a Torino (foto archivio)

Nuovi interventi contro l’occupazione abusiva e il degrado urbano a Torino, dove nelle ultime ore sono stati effettuati sgomberi in alcune zone sensibili della città. Le operazioni hanno riguardato in particolare via Biglieri e via Dina, dove sono stati liberati diversi alloggi popolari occupati senza titolo, mentre parallelamente si è proceduto alla rimozione di camper utilizzati come sistemazioni irregolari.

Un’azione che si inserisce in una strategia più ampia portata avanti negli ultimi mesi dalle istituzioni locali, con l’obiettivo di recuperare abitazioni destinate all’edilizia pubblica e contrastare situazioni di illegalità diffuse. Secondo i dati forniti dalla Regione Piemonte, in poco più di un anno sono stati oltre 200 gli appartamenti restituiti al circuito legale.

Non abbiamo intenzione di fermarci fino a quando anche l’ultimo alloggio non sarà tornato a disposizione delle persone che ne hanno diritto”, hanno dichiarato il vicepresidente della Regione e assessore alla Casa Maurizio Marrone, insieme al presidente di Atc Piemonte Centrale Maurizio Pedrini.

Le operazioni di sgombero rappresentano solo una parte dell’intervento complessivo. Accanto al recupero degli alloggi, infatti, si affiancano le attività di rimozione e sequestro dei camper abusivi, rese possibili da una specifica normativa regionale. Un fenomeno che negli ultimi anni si è diffuso in alcune aree della città, contribuendo ad alimentare situazioni di degrado e insicurezza percepita.

Gli sgomberi, insieme alla rimozione dei camper abusivi, sono strumenti fondamentali per liberare la città dall’abusivismo”, sottolineano ancora Marrone e Pedrini, ribadendo la linea di intervento adottata.

Il tema resta però complesso e delicato. Da un lato, la necessità di garantire il rispetto delle regole e di tutelare chi attende un alloggio pubblico attraverso le graduatorie ufficiali; dall’altro, la presenza di situazioni di fragilità sociale che spesso si nascondono dietro le occupazioni abusive.

Nel contesto torinese, la pressione sulla casa resta elevata e il numero di famiglie in attesa di un’abitazione popolare continua a rappresentare una delle principali criticità del sistema. Il recupero degli alloggi occupati è quindi considerato un passaggio fondamentale per riequilibrare l’offerta e rispondere alle richieste.

Le operazioni proseguiranno anche nelle prossime settimane, con nuovi interventi già programmati in altre aree della città. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato restituire gli immobili al patrimonio pubblico, dall’altro contrastare fenomeni che incidono sulla qualità della vita nei quartieri. Una linea che punta a coniugare legalità e gestione del territorio, in un equilibrio non sempre semplice ma ritenuto necessario dalle istituzioni per affrontare una delle questioni più sensibili del contesto urbano torinese.

Dichiarazione dell’assessore alla sicurezza della città di Torino Marco Porcedda relativa allo sgombero e alla pulizia in via Biglieri di questa mattina: 
“L’attenzione resta alta su tutte le situazioni più critiche, dal decoro urbano alle occupazioni abusive – dichiara l'assessore alla sicurezza e polizia locale della città di Torino Marco Porcedda –. Due giorni fa, in corso Vigevano, la polizia locale è intervenuta su un’area di sosta irregolare con la rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza degli spazi comuni ripristinando una situazione di degrado che era attenzionata da tempo. 
Questa mattina, in via Biglieri, gli agenti del reparto informativo sicurezza e integrazione hanno recuperato un altro appartamento Atc, il decimo dall’inizio dell’anno, che era occupato abusivamente e che ora potrà tornare nel circuito delle regolari assegnazioni agli aventi diritto. Anche in questo caso si è intervenuti su una situazione di sosta irregolare con la rimozione di 2 mezzi e la verifica e lo spostamento di altri 5 tra cui 3 camper. Continueremo a monitorare le criticità, senza proclami, consapevoli che servano un lavoro e un’attenzione costanti per produrre risultati concreti”.

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