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15 Aprile 2026 - 13:42
Case popolari, rinnovato l’accordo tra Difensore civico e Atc: “Risposte più rapide agli inquilini”
Si rinnova un canale diretto tra cittadini e amministrazione su uno dei fronti più delicati, quello della casa. Il Difensore civico della Regione Piemonte e l’Atc del Piemonte Centrale hanno firmato a Torino il rinnovo del protocollo d’intesa che per altri tre anni punta a migliorare il rapporto con gli inquilini delle case popolari.
L’accordo, sottoscritto dall’avvocato Paola Baldovino e dal presidente Maurizio Pedrini nella sede Atc di corso Dante, consolida una collaborazione attiva dal 2013. Un’intesa che negli anni si è strutturata come uno strumento concreto per affrontare segnalazioni e disservizi, con l’obiettivo dichiarato di rendere più rapido ed efficace il dialogo tra utenti e pubblica amministrazione.
Attraverso questo canale, gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica possono rivolgersi al Difensore civico per una serie di problematiche: manutenzioni, pratiche amministrative, bollette o chiarimenti sui servizi. Non solo segnalazioni, quindi, ma anche orientamento in un sistema spesso percepito come complesso.
Secondo Baldovino, il protocollo ha permesso di costruire negli anni un “filo diretto” con gli inquilini, contribuendo non solo a risolvere i singoli casi, ma anche a migliorare l’azione amministrativa. L’intervento del Difensore civico, infatti, non si limita a registrare i disservizi, ma propone soluzioni e correttivi, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento. Un ruolo che si estende anche alle situazioni più fragili, con l’obiettivo di garantire equità nell’accesso ai servizi.
Sulla stessa linea il presidente Pedrini, che inserisce il rinnovo dell’accordo in una strategia più ampia di rafforzamento dei servizi. Accanto alla collaborazione con il Difensore civico, Atc sta lavorando per potenziare gli sportelli, anche decentrati, e sviluppare nuovi strumenti digitali, oltre al portale già attivo per la gestione online delle pratiche.
I numeri aiutano a leggere la portata dell’accordo. Tra il 2023 e il 2025 sono state gestite 65 segnalazioni, spesso anche complesse, con tempi di risposta che nella quasi totalità dei casi sono rimasti entro i 15 giorni previsti dal protocollo. Nei primi mesi del 2026 le pratiche trattate sono già 12, in gran parte legate a problematiche manutentive.
Il contesto in cui si inserisce questa collaborazione è quello di un sistema abitativo di grandi dimensioni. L’Atc del Piemonte Centrale gestisce infatti quasi 29mila alloggi tra Torino e l’area metropolitana, di cui oltre 27mila di edilizia residenziale pubblica. Solo nel capoluogo si concentrano più di 17mila appartamenti, numeri che restituiscono la complessità della gestione e la necessità di strumenti efficaci di mediazione.
Il rinnovo del protocollo conferma dunque una linea operativa precisa: rafforzare i canali di ascolto e risposta, in un ambito in cui i tempi e la chiarezza delle comunicazioni incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone.

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