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Cronaca

Incendio in via Artom a Torino: arrestata una 24enne. Dava fuoco ai rifiuti per riscaldarsi

Sei squadre dei vigili del fuoco al lavoro. La donna arrestata in flagranza

Incendio in via Artom a Torino: arrestata una 24enne. Dava fuoco ai rifiuti per riscaldarsi

Incendio in via Artom a Torino: arrestata una 24enne. Dava fuoco ai rifiuti per riscaldarsi

Un incendio sviluppatosi nella notte lungo la facciata di un palazzo di dieci piani, la paura tra i residenti e, poche ore dopo, un arresto. È quanto accaduto a Torino, in via Artom, dove intorno alle 4 del mattino le fiamme hanno avvolto il rivestimento esterno di un edificio residenziale, rendendo necessario un intervento massiccio dei soccorsi.

Secondo quanto ricostruito, il rogo sarebbe partito da alcuni rifiuti accumulati alla base dello stabile, ai quali sarebbe stato appiccato il fuoco. Le fiamme si sono poi propagate rapidamente lungo il cappotto termico della facciata, alimentando un fronte visibile anche a distanza e aumentando il rischio di estensione ai piani superiori.

Sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, con il supporto di autoscale per raggiungere i livelli più alti dell’edificio e contenere la propagazione verticale dell’incendio. Le operazioni di spegnimento sono durate diverse ore e si sono concentrate non solo sul contenimento del rogo, ma anche sulla verifica delle condizioni interne dello stabile, per escludere la presenza di persone in difficoltà.

Nonostante la gravità della situazione, non si registrano feriti né intossicati. L’edificio è stato messo in sicurezza al termine dell’intervento, anche se restano evidenti i danni alla facciata.

Nel frattempo, i Carabinieri della Compagnia Mirafiori hanno individuato e arrestato una donna di 24 anni, già nota alle forze dell’ordine, ritenuta la presunta responsabile dell’accaduto. Secondo quanto emerso, la giovane avrebbe acceso il fuoco con l’intento di riscaldarsi, utilizzando rifiuti presenti in zona.

La donna è stata arrestata in flagranza di reato e trasferita presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come previsto in questi casi, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta al centro anche il tema della sicurezza degli edifici dotati di cappotto termico, materiale che, in presenza di fiamme, può favorire una propagazione rapida lungo le superfici esterne. Un elemento che ha inciso in modo significativo sull’evoluzione dell’incendio.

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