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Cronaca

Il gasolio pagato non veniva erogato, sigilli a un benzinaio a Cuneo

Controlli della Guardia di Finanza

Il gasolio pagato non veniva erogato

Il gasolio pagato non veniva erogato, sigilli a un benzinaio a Cuneo (foto di repertorio)

Pagavano il carburante indicato sul display, ma ne ricevevano meno. È quanto emerso dai controlli della Guardia di Finanza di Cuneo, che hanno portato al sequestro di una colonnina di erogazione del gasolio in un distributore del capoluogo.

Le verifiche, effettuate nei giorni scorsi su diversi impianti della provincia, hanno permesso di accertare un’anomalia significativa: il carburante erogato risultava inferiore rispetto a quello segnalato dal display.

I finanzieri hanno proceduto con prove pratiche di erogazione, oltre all’analisi della documentazione amministrativa e fiscale. Gli accertamenti hanno evidenziato uno scostamento in difetto pari al 5%, un valore nettamente superiore rispetto al limite di tolleranza previsto dalla normativa tecnica, fissato allo 0,75%.

Alla luce dei risultati, è scattato il sequestro penale della colonnina, mentre l’autorità giudiziaria è stata informata per valutare la possibile configurazione del reato di frode nell’esercizio del commercio.

L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo avviata dalla Guardia di Finanza su tutta la rete distributiva della provincia, in un contesto caratterizzato da forti variazioni dei prezzi dei carburanti.

Durante gli accertamenti sono emerse anche altre irregolarità. In due casi, i gestori dei distributori non avevano comunicato al Ministero i prezzi dei prodotti energetici, come previsto dalle norme. In altri sette impianti, invece, i prezzi al consumo non erano esposti in modo visibile oppure non risultavano aggiornati sul portale “Osservaprezzi carburanti”.

Le verifiche puntano a garantire trasparenza nei confronti dei consumatori, soprattutto in un settore particolarmente sensibile come quello dei carburanti.

La Guardia di Finanza ha infine invitato i cittadini a segnalare eventuali anomalie o comportamenti sospetti durante il rifornimento, utilizzando il numero 117, attivo per raccogliere segnalazioni su illeciti economici.

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