AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
21 Marzo 2026 - 19:39
Foto di repertorio
Momenti di forte tensione nel carcere di Novara, dove nel pomeriggio di giovedì un detenuto ha appiccato un incendio all’interno della propria cella, provocando un’emergenza che ha richiesto l’intervento immediato della Polizia Penitenziaria.
A riferire l’accaduto è l’Osapp, che ha ricostruito le fasi dell’intervento sottolineando come «l'intervento della Polizia Penitenziaria è stato immediato, nonostante le condizioni estremamente critiche dovute alla densa nube di fumo che si sprigionava dall'ambiente e alla mancata collaborazione del detenuto, che nel frattempo si era rinchiuso nel bagno nel tentativo di proteggersi dalle fiamme».
Secondo quanto riferito dal sindacato, gli agenti sono riusciti a contenere rapidamente la situazione, evitando conseguenze più gravi. «Gli agenti - sottolinea il sindacato - con grande prontezza e professionalità sono riusciti a domare l'incendio e mettere in salvo il detenuto insieme agli altri occupanti della sezione, evitando conseguenze più gravi. Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. Tutti i detenuti sono stati sottoposti a visita medica e non hanno riportato lesioni».
Il bilancio, però, vede alcuni feriti tra le forze dell’ordine. «Diversi agenti della Polizia Penitenziaria invece - sottolinea - hanno subito conseguenze durante le operazioni di soccorso: alcuni sono rimasti intossicati e hanno riportato traumi agli arti inferiori a causa di scivolamenti sulla pavimentazione resa bagnata dall'acqua e dagli estintori usati per spegnere le fiamme. Un agente ha ricevuto una prognosi di dieci giorni, e un altro di quattro giorni».
L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro all’interno delle carceri. Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, ha lanciato un duro allarme: «La popolazione detenuta è sempre più violenta e a farne le spese è la Polizia Penitenziaria, che opera in condizioni di grave carenza di uomini, mezzi e organico».

Leo Beneduci
Parole che evidenziano una situazione di crescente criticità, con il personale penitenziario chiamato a gestire emergenze sempre più frequenti in contesti complessi e spesso sottodimensionati.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.