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Milan, tegola Leao prima del Torino: Allegri scuote l’attacco “Serve una sveglia” (VIDEO)

Il portoghese out per l’adduttore a San Siro, chance per Fullkrug accanto a Pulisic: rossoneri obbligati a vincere per la Champions

Il Milan perde Rafael Leao nel momento più delicato della stagione. L’attaccante portoghese non sarà in campo contro il Torino a San Siro a causa del riacutizzarsi di un dolore all’adduttore destro, che lo ha costretto a saltare l’allenamento della vigilia. Una tegola pesante per Massimiliano Allegri, proprio dopo giorni in cui il numero 10 era stato al centro delle discussioni per il diverbio con Pulisic.

Al suo posto, è pronto Fullkrug, che dovrebbe affiancare proprio l’americano in attacco. Il caso tra i due sembrava ormai rientrato, anche grazie alle parole distensive dell’allenatore rossonero, che aveva provato a smorzare le tensioni.

«Sono cose che succedono all'interno di una stagione dove contano molto i punti. L'unica cosa da fare è rimanere sereni, abbiamo una partita importante prima della sosta. Lasciamo perdere quello che è successo, dobbiamo essere concentrati», ha dichiarato Allegri.

E sulla discussione in campo: «Chi ha la palla deve vedere chi è smarcato. E' molto semplice. Pulisic non l'ha visto. Cosa ho detto a Leao? Che non lo aveva visto, altrimenti gliela dava».

L’assenza del portoghese cambia gli equilibri offensivi e rende ancora più importante il recupero di Gimenez, che sarà comunque soltanto in panchina. Il messaggio del tecnico è chiaro e diretto a tutta la squadra: «Ora abbiamo tutti a disposizione, per giocare bisogna darsi una sveglia. Tutti».

Per Fullkrug si tratta di un’occasione decisiva per mettersi in mostra, mentre su Pulisic ricadono gran parte delle responsabilità offensive. «Pulisic sta bene, dal punto di vista della condizione fisica a Roma ha fatto una buona prestazione, gli manca precisione nei tiri ma la ritroverà», ha assicurato Allegri.

Dopo la sconfitta contro la Lazio, il Milan non può più permettersi passi falsi. La corsa scudetto appare ormai compromessa, mentre resta apertissima quella per un posto in Champions League.

«Loro hanno il destino nelle loro mani per lo scudetto, noi ce l'abbiamo per la Champions. Dobbiamo concentrarci partita dopo partita. Poi quando la matematica dirà che lo scudetto l'ha vinto l'Inter e che il Milan è dentro la Champions allora lo scudetto non lo potremo più vincere e che non potremo uscire dalla Champions. Domani è difficile perché il Torino da quando è arrivato D'Aversa fa buoni risultati», ha avvertito il tecnico.

Tra le note positive, il ritorno di Rabiot, considerato un recupero fondamentale per l’equilibrio della squadra.

Infine, un passaggio anche sul tema arbitrale, con parole controcorrente rispetto al clima generale: «Chiudere Open Var? Meno cose si fa e meglio è. C'è l'arbitro, lasciamoli arbitrare. L'equilibrio deve regnare. La linea sottile tra l'intervento Var e la decisione dell'arbitro sposta la bilancia. Quando si troverà gli arbitri saranno più sereni. Nelle ultime partite stanno facendo meglio. Guida con noi è stato molto bravo, ha lasciato correre. Il calcio è un gioco maschio. Tanti arbitri sono giovani e devono fare esperienza, avere più gestione della situazione».

Senza Leao, con un attacco da reinventare e una classifica da difendere, il Milan si gioca molto più di tre punti contro il Torino.

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