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“L’ho sempre voluta”: l’amore segreto nato a Chivasso tra Pecco Bagnaia e Domizia

Il campione della MotoGP e la moglie si conoscono fin dall’infanzia: la prima volta davanti a una casa delle bambole blu

“L’ho sempre voluta”: l’amore segreto nato a Chivasso tra Pecco Bagnaia e Domizia

“L’ho sempre voluta”: l’amore segreto nato a Chivasso tra Pecco Bagnaia e Domizia

Prima dei circuiti della MotoGP, delle vittorie mondiali e delle celebrazioni sui podi più importanti del motociclismo, c’era Chivasso. Ed è proprio nella città piemontese che è iniziata la storia d’amore tra Francesco “Pecco” Bagnaia e Domizia Castagnini, oggi sua moglie. Una storia che affonda le radici nell’infanzia, quando entrambi erano soltanto due bambini che giocavano nel giardino di casa.

Il primo incontro, raccontato dallo stesso Bagnaia in occasione della sua intervista a "Passa dal BSMT" di Gianluca Gazzoli, è un ricordo rimasto nitido nella memoria del campione del mondo. Un ricordo semplice, quasi quotidiano, ma che con il tempo ha assunto un valore speciale.

«Mia mamma portò me e mia sorella nel negozio della mamma di Domizia (ndr Fuoriportici 35, in Via Torino) – ha ricordato Bagnaia –. A un certo punto ci dissero di andare in giardino perché c’era Domizia che stava giocando».

Era un pomeriggio qualunque, uno di quelli che segnano l’infanzia senza che nessuno immagini cosa accadrà negli anni successivi. Nel giardino della casa di Domizia, Pecco ricorda soprattutto una grande casa delle bambole blu, dove lei stava giocando. È l’immagine che gli è rimasta impressa: Domizia bambina, la casa delle bambole e quel primo incontro quasi casuale.

All’epoca erano solo bambini. Le loro vite scorrevano parallele nella stessa città, tra scuola, amicizie e le prime passioni. Domizia era molto amica della sorella di Pecco e questo ha fatto sì che i due continuassero a incrociarsi nel corso degli anni.

Il legame tra le famiglie e le amicizie comuni hanno mantenuto i contatti, anche se la loro storia d’amore non è iniziata subito. Anzi, per molto tempo sono rimasti semplicemente parte dello stesso ambiente, dello stesso gruppo di conoscenze.

Ma Pecco, con il sorriso di chi ricorda un episodio importante della propria vita, ha raccontato che Domizia è stata per molto tempo un suo “obiettivo”.

Una frase detta con leggerezza, ma che racconta bene la determinazione del pilota piemontese anche fuori dalla pista.

«Ho rotto parecchio le scatole a mia sorella – ha ammesso – per farmi organizzare qualcosa con lei».

Nonostante la timidezza e i tempi ancora acerbi dell’adolescenza, il giovane Bagnaia aveva già le idee chiare. Domizia gli piaceva e voleva conoscerla meglio.

Il momento decisivo arrivò durante un’estate trascorsa a Pesaro, città dove il pilota si era trasferito per inseguire il sogno delle due ruote e allenarsi nei circuiti che lo avrebbero poi portato fino alla MotoGP. Un giorno Domizia e il suo gruppo di amici decisero di raggiungere Pesaro per qualche giorno di vacanza. Per Bagnaia fu l’occasione giusta.

«Era il periodo di pausa dalle gare – ha raccontato – e lì sono andato all’attacco al cento per cento».

Una frase che, detta da un pilota abituato a sorpassi e staccate al limite, suona quasi come una metafora sportiva. Ma in quel caso non c’era una gara da vincere, bensì una relazione da costruire. Quella vacanza segnò l’inizio della loro storia. Da quel momento Pecco e Domizia iniziarono a frequentarsi davvero, trasformando un’amicizia di lunga data in qualcosa di più profondo.

Negli anni successivi la loro relazione è cresciuta insieme alla carriera del pilota. Domizia è rimasta accanto a Bagnaia durante tutte le fasi del suo percorso: dagli esordi nelle categorie minori del motociclismo fino al grande salto nella MotoGP, dove Pecco è diventato uno dei piloti più forti della sua generazione.

Non è stato sempre facile. La vita di un pilota professionista è fatta di viaggi continui, allenamenti e gare in tutto il mondo, con ritmi spesso complicati da conciliare con una vita privata stabile. Ma Domizia è sempre rimasta una presenza costante.

Il loro rapporto si è rafforzato negli anni, fino al passo più importante: il matrimonio celebrato il 20 luglio, nel pieno della stagione sportiva. Una scelta non semplice, considerando il calendario serrato delle competizioni, ma per Bagnaia era fondamentale che quel giorno fosse perfetto.

«Lei è stata bravissima a organizzare tutto – ha raccontato –. Quando sono arrivato e ho visto come aveva preparato il matrimonio è stato davvero bellissimo».

Oggi i due stanno costruendo anche la loro casa, un altro capitolo della loro vita insieme. E se la carriera di Bagnaia continua a correre veloce sui circuiti di tutto il mondo, la sua storia con Domizia resta profondamente legata alle radici piemontesi.

Perché tutto è iniziato lì, a Chivasso, davanti a una casa delle bambole blu e a un ricordo d’infanzia che, con il tempo, si è trasformato in una storia d’amore.

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