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Juve, Spalletti pronto a firmare: ma prima c’è il Sassuolo in emergenza (VIDEO)

Il tecnico apre al rinnovo e avverte: sfida insidiosa contro i neroverdi decimati dalla pertosse

C’è una partita da giocare contro il Sassuolo, ma in casa Juventus l’attenzione è già rivolta al futuro. Il tema caldo è il rinnovo di Luciano Spalletti, sempre più vicino alla firma di un nuovo contratto con il club bianconero. L’attuale accordo è in scadenza a fine stagione, ma le parole dell’allenatore lasciano pochi dubbi sulla direzione intrapresa.

«La pausa per le nazionali è il momento corretto, c'è meno stress e più tempo e da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire cosa vuole dirmi la società», ha dichiarato Spalletti, aprendo ufficialmente al prolungamento e facendo partire il conto alla rovescia verso l’intesa definitiva.

Nonostante il clima di fiducia, il tecnico toscano frena su qualsiasi discorso legato alla prossima stagione. «Devo ancora firmare, mi sento un po' idiota a parlare dei prossimi calciatori - la risposta del toscano - anche perché mi trovo benissimo con questi ragazzi e loro si trovano bene con me: se dovessi sostituire qualcuno mi dispiacerà, perché hanno dato il massimo».

Prima del futuro, però, c’è un presente tutto da conquistare. La Juventus è in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, con un equilibrio delicatissimo in classifica: un punto di distanza dal Como e un margine minimo sulla Roma. Una pressione che Spalletti non nasconde, anzi rivendica.

«E' una roba che cambia tutto, anche la prospettiva di un giocatore - dice Spalletti sul rischio di restare fuori dalle prime quattro - ma è anche bello subire questa pressione: è un privilegio di chi ha una storia da onorare e da voler scrivere, altrimenti si vive nelle banalità».

La volata finale sarà decisiva e il tecnico lo sa bene. «Mancano nove partite, saranno fondamentali le scelte che si faranno a seconda dei momenti della partita - spiega il tecnico bianconero - dal momento che non sarai sempre al top: servirà individuare i momenti perché questo può dare l'apertura per un risultato che può diventare fondamentale».

Scelte che riguardano anche i singoli, a partire dal ballottaggio tra Perin e Di Gregorio. «Entrambi sono nelle condizioni di poter essere al top, qualsiasi cosa andrò a scegliere arriverà una risposta positiva - spiega sul dualismo tra Perin e Di Gregorio - e devo dire che questo periodo ha fatto a Michele: è stato inusuale per lui perché probabilmente non aveva mai fatto diverse partite fuori, ma l'ho visto determinato nella faccia e negli occhi».

Restano invece da valutare le condizioni di Vlahovic e Thuram, entrambi alle prese con problemi fisici. «Andremo direttamente all'ufficialità, c'è qualcuno che ha doloretti e li vedremo a poche ore dalla partita», ha spiegato l’allenatore.

Sul fronte avversario, il Sassuolo arriva a Torino in piena emergenza sanitaria. Il club ha comunicato un focolaio di pertosse all’interno del gruppo squadra: un caso accertato e altri cinque con sintomi compatibili. I giocatori coinvolti sono stati isolati e monitorati, mentre la Lega Serie A è stata informata. Nonostante la situazione, al momento non ci sono indicazioni per un rinvio della partita.

Il tecnico neroverde Fabio Grosso ha parlato apertamente delle difficoltà: «Andremo a giocare con una squadra forte, dovendo affrontare delle difficoltà che si aggiungono ad altre». E ancora: «In questi giorni siamo stati costretti a rimodellare i nostri piani e speriamo di non doverlo più fare». Nonostante tutto, il Sassuolo non parte battuto: «Spero che possa considerarsi una opportunità per i calciatori che saranno chiamati a subentrare. Proveremo a proporre le nostre qualità, ma sarà una bella montagna da scalare».

Dello stesso avviso anche Spalletti, che non sottovaluta l’avversario: «Grosso è molto bravo, è una delle squadre migliori per l'idea di gioco che ha e ci saranno tante insidie».

Tra campo e futuro, la Juventus vive ore decisive. Da un lato la firma di Spalletti, dall’altro una corsa Champions ancora tutta da scrivere. E sullo sfondo, anche un traguardo personale per l’allenatore: la possibile vittoria numero 300 in carriera in Serie A.

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