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Cronaca

Lavoro nero e locali irregolari a Torino: scattano denunce e chiusure

Denunciati quattro titolari, sospese attività tra bar e ristoranti: irregolarità diffuse e controlli rafforzati

Lavoro nero e locali irregolari a Torino: scattano denunce e chiusure

Lavoro nero e locali irregolari a Torino: scattano denunce e chiusure

Controlli a tappeto e irregolarità diffuse. È il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Torino insieme al nucleo ispettorato del lavoro, che nel mese di marzo hanno ispezionato diversi esercizi pubblici tra bar e ristoranti.

Quattro persone sono state denunciate per violazioni in materia di lavoro e sicurezza, mentre per alcune attività è scattata la sospensione immediata. Un quadro che evidenzia ancora una volta la presenza radicata del fenomeno del lavoro nero nel settore della ristorazione. Il caso più grave è stato riscontrato in un bar di corso Valdocco, dove i militari hanno trovato tre lavoratori extracomunitari completamente in nero.

Nel locale sono emerse anche altre criticità: assenza di formazione, mancate visite mediche e un sistema di videosorveglianza installato senza autorizzazione. Violazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività e alla denuncia del titolare.

Irregolarità sono state rilevate anche in altri esercizi cittadini. In un bar è stata accertata la presenza di telecamere non autorizzate, mentre in un ristorante la situazione è apparsa ancora più preoccupante. Qui i carabinieri hanno trovato tre lavoratori su tre in nero, senza alcuna tutela contrattuale. A questo si aggiungevano gravi carenze sul fronte della sicurezza.

Mancavano infatti il documento di valutazione dei rischi, le visite mediche e la formazione obbligatoria. Assenti anche dispositivi fondamentali come la cassetta di pronto soccorso e gli estintori. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività.

Piazza Statuto, Torino

I controlli hanno interessato anche un bar di piazza Statuto, dove il titolare è stato sanzionato per non aver nominato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, figura chiave per la sicurezza sul lavoro.

L’operazione rientra in un piano più ampio di verifiche, mirato a contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e a garantire condizioni di sicurezza adeguate nei luoghi di lavoro.

Un tema che riguarda non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la sicurezza dei clienti e la correttezza del mercato. Le ispezioni proseguiranno anche nelle prossime settimane. Il messaggio è chiaro: sul fronte del lavoro nero e delle violazioni delle norme, la tolleranza è sempre più vicina allo zero.

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