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Cronaca

Escursionista ferita in Valgrande: soccorsi nella notte dopo l’allarme dei compagni di cammino

Intervento complesso all’Alpe Corte Buè: la donna raggiunta a piedi e trasportata a valle dopo diverse ore

Escursionista ferita

Escursionista ferita in Valgrande: soccorsi nella notte dopo l’allarme dei compagni di cammino

Intervento di soccorso nel pomeriggio di sabato 8 marzo nel Parco Nazionale della Valgrande, nel Verbano Cusio Ossola, dove una escursionista è rimasta ferita durante una camminata in montagna. L’allarme è scattato intorno alle 16.30, quando alcuni escursionisti hanno contattato i soccorritori segnalando una donna con una sospetta frattura alla caviglia nella zona dell’Alpe Corte Buè.

Le operazioni di soccorso si sono rivelate subito complesse. I compagni di escursione della donna, infatti, per riuscire a chiamare aiuto hanno dovuto allontanarsi dal punto dell’incidente alla ricerca di copertura telefonica. Una circostanza che ha inizialmente reso difficile la localizzazione precisa dell’area in cui si trovava l’infortunata.

Una volta raccolte le informazioni necessarie, le squadre di soccorso sono partite via terra per raggiungere la zona indicata. I tecnici hanno quindi proseguito a piedi lungo i sentieri del parco, riuscendo dopo diverso tempo a individuare l’escursionista ferita.

La donna è stata stabilizzata sul posto e immobilizzata per evitare ulteriori complicazioni alla caviglia. Determinante la presenza di due sanitari, che hanno prestato le prime cure e collaborato alle operazioni di messa in sicurezza prima del trasporto.

Successivamente i soccorritori hanno provveduto a imbragare e sistemare la donna sulla barella, avviando il lungo trasferimento verso valle lungo i sentieri della zona.

Il trasporto è durato diverse ore e si è concluso soltanto in serata, intorno alle 22, quando la donna è stata finalmente portata in un punto sicuro dove ha potuto ricevere ulteriori cure.

All’intervento hanno preso parte diversi enti di soccorso che hanno lavorato in stretta collaborazione. Oltre alle squadre dei tecnici intervenuti per il recupero, hanno partecipato anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, che hanno contribuito alle operazioni di ricerca e trasporto.

L’episodio conferma ancora una volta quanto gli interventi in ambienti montani e isolati, come quelli del Parco Nazionale della Valgrande, possano risultare complessi e richiedere tempi lunghi, soprattutto quando le comunicazioni telefoniche sono difficili e i soccorritori devono muoversi a piedi lungo sentieri impervi.

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