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Cronaca

Bus trascina un’auto e piomba sul marciapiede: feriti due bambini di 7 anni

Violento impatto tra via dei Mille e via Accademia Albertina: cinque persone in ospedale. La municipale ricostruisce la dinamica

Bus trascina un’auto

Bus trascina un’auto e piomba sul marciapiede: feriti due bambini di 7 anni

Un boato, secco. Poi il rumore metallico delle lamiere che si piegano e le gomme che strisciano sull’asfalto. Alle 17 il traffico si ferma tra via dei Mille e via Accademia Albertina. Un’auto e un autobus della linea 68 Gtt si scontrano all’incrocio. L’impatto è violento. Il mezzo pubblico trascina la vettura per una decina di metri, perde traiettoria, invade la corsia opposta e sale sul marciapiede. In quel momento ci sono due bambini di sette anni. Vengono travolti.

La scena cambia in pochi secondi. Vetri ovunque, pezzi di carrozzeria sull’asfalto, le scarpette di una bambina sbalzate via nell’urto. Le persone sedute sulle panchine e chi stava camminando si voltano di scatto. Qualcuno corre verso i mezzi incidentati, altri chiamano il 112. «Ho sentito un botto fortissimo, poi il rumore lungo delle gomme – racconta un testimone – e ho visto la gente correre dal parco verso la strada. È stato tutto rapidissimo».

Secondo una prima ricostruzione, ora al vaglio della polizia municipale, l’auto proveniente da via dei Mille avrebbe omesso la precedenza, finendo contro il bus che percorreva via Accademia Albertina. L’urto laterale avrebbe fatto perdere il controllo al conducente del mezzo pubblico. Saranno i rilievi, le testimonianze e le immagini delle telecamere a chiarire con precisione la dinamica e ad accertare eventuali responsabilità.

Il bilancio è di cinque feriti. La bambina investita viene soccorsa per prima. I sanitari del 118 di Azienda Zero la stabilizzano sull’asfalto: ha una frattura alla gamba, viene caricata in ambulanza e trasportata in codice giallo all’ospedale Regina Margherita. È cosciente, ma sotto choc. L’altro bambino, anche lui di sette anni e coinvolto nell’impatto, viene accompagnato al Maria Vittoria per accertamenti. Le sue condizioni, dalle prime informazioni, non sarebbero gravi.

All’ospedale Maria Vittoria finisce anche l’autista del bus, portato via in ambulanza per controlli dopo l’impatto e lo spavento. Il conducente dell’auto e un passante rimasto ferito nella concitazione vengono invece trasferiti al Cto. Nessuno risulta in pericolo di vita, ma l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più pesanti.

Per oltre un’ora la zona resta paralizzata. Gli agenti delimitano l’area con il nastro bianco e rosso, deviano il traffico, ascoltano i presenti. I tecnici verificano la posizione dei mezzi, misurano le distanze, osservano i segni lasciati sull’asfalto. L’autobus, fermo di traverso, occupa parte della carreggiata e il marciapiede. L’auto appare accartocciata sul lato dell’impatto.

È un incrocio trafficato, attraversato ogni giorno da studenti, famiglie, lavoratori. Nel pomeriggio l’area è frequentata da chi passeggia e da chi rientra a casa. In pochi istanti la normalità si trasforma in emergenza. Le sirene coprono le voci, i lampeggianti illuminano le facciate dei palazzi.

Ora l’attenzione è tutta sulle condizioni dei bambini e sull’esito degli accertamenti. La precedenza non rispettata, se confermata, sarebbe all’origine di una catena di eventi che ha messo a rischio pedoni e passeggeri. Un errore di pochi secondi, in un punto delicato della viabilità cittadina, è bastato a provocare uno schianto che lascia dietro di sé paura, feriti e molte domande.

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