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Cronaca

Rivara, truffa telefonica ai danni di un’anziana: finto nipote le porta via oro e contanti

Il valore della refurtiva supera i 4.000 euro

Rivara, truffa telefonica ai danni di un’anziana

Rivara, truffa telefonica ai danni di un’anziana: finto nipote le porta via oro e contanti (foto di repertorio)

Una telefonata improvvisa, una storia drammatica inventata e il panico di una nonna che teme per la salute della figlia. È con questo schema ormai tristemente noto che una banda di truffatori è riuscita a raggirare una pensionata di Rivara, portandole via denaro e gioielli per un valore complessivo di oltre 4.000 euro.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 2 marzo 2026. L’anziana ha ricevuto una chiamata da un uomo che si è finto il nipote. Con tono agitato e disperato ha raccontato che la madre, cioè la figlia della pensionata, era stata colpita da una grave malattia improvvisa.

Secondo la versione raccontata al telefono, l’unica possibilità di salvarla sarebbe stata un’operazione urgente dal costo di 7.000 euro. Il truffatore ha spiegato che il denaro serviva immediatamente e che, in mancanza della cifra completa, sarebbero stati accettati anche gioielli o oggetti d’oro.

L’anziana, sconvolta dalla notizia e temendo per la vita della figlia, ha iniziato a raccogliere tutto ciò che aveva in casa. Contanti, monili e persino la fede nuziale, che si è tolta dal dito per aggiungerla alla somma richiesta.

Poco dopo la telefonata, seguendo le istruzioni ricevute, la pensionata è uscita di casa per incontrare una donna indicata come persona incaricata di ritirare il denaro per conto della famiglia. L’incontro è avvenuto poco distante dall’abitazione.

Alla donna sono stati consegnati oro e contanti, per un valore superiore ai 4.000 euro. Dopo lo scambio la pensionata è rientrata nella propria abitazione, convinta di aver contribuito a salvare la figlia.

Durante la telefonata i truffatori avevano raccomandato con insistenza di non contattare nessun altro familiare, sostenendo che sarebbero stati loro stessi a fornire aggiornamenti sulle condizioni della presunta malata.

Solo il giorno successivo, martedì, l’anziana ha deciso di telefonare al figlio per chiedere notizie. In quel momento è emersa la verità: nessuna malattia, nessuna operazione urgente e nessun ricovero in ospedale.

Resasi conto di essere stata vittima di una truffa, la pensionata, insieme ai familiari, ha presentato denuncia ai carabinieri di Rivara, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire i movimenti della banda e verificare eventuali episodi simili avvenuti nella zona. L’attenzione resta alta, perché truffe di questo tipo vengono spesso ripetute più volte nello stesso territorio nel giro di pochi giorni.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini, in particolare le persone anziane, a prestare la massima attenzione a telefonate sospette e a non consegnare mai denaro o oggetti preziosi a sconosciuti, verificando sempre la veridicità delle richieste contattando direttamente i familiari.

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