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17 Gennaio 2026 - 12:58
Finti carabinieri al telefono, scatta l’allerta a Gassino Torinese (foto di repertorio)
La voce al telefono è calma, autoritaria. Si presenta come un carabiniere. Dice che c’è stato un incidente grave. Parla di un figlio, di un nipote, di un familiare coinvolto. Poi arriva la richiesta: denaro contante o gioielli in oro, da preparare subito per un presunto risarcimento. È così che parte una delle truffe più diffuse e pericolose degli ultimi mesi.
Anche a Gassino Torinese è scattata l’allerta. Sono stati segnalati numerosi tentativi di raggiro messi in atto da persone che si spacciano per appartenenti alle Forze dell’Ordine. Un metodo collaudato, che fa leva sulla paura, sull’urgenza e sull’affetto per i propri familiari.
Il meccanismo è sempre lo stesso. I truffatori contattano le vittime telefonicamente. Raccontano di incidenti mai avvenuti, di presunti problemi giudiziari, di auto sequestrate o di responsabilità penali da “sistemare subito”. Tutto è costruito per mettere pressione, impedire di riflettere e spingere a obbedire.
Il bersaglio principale sono le persone anziane, ma non solo. Le chiamate arrivano anche a famiglie e adulti soli in casa. La richiesta è chiara: preparare soldi o oggetti preziosi. In alcuni casi viene annunciato l’arrivo di un finto incaricato per il ritiro. In altri si insiste perché la consegna avvenga immediatamente.
L'Amministrazione comunale lo ribadisce con forza: è sempre una truffa.
I Carabinieri non chiedono mai denaro, non ritirano gioielli, non telefonano per risarcimenti. Qualsiasi richiesta di questo tipo è falsa.
Per questo è fondamentale non fornire mai informazioni personali, non dire chi c’è in casa, non confermare nomi o parentele. Mai consegnare soldi od oggetti. Mai seguire le istruzioni di chi chiama. La prima cosa da fare è interrompere immediatamente la telefonata.
Ogni episodio sospetto deve essere segnalato senza esitazioni. A Castiglione Torinese è attivo il numero dei Carabinieri: 011.9606223. Una chiamata tempestiva può evitare danni economici e aiutare a individuare i responsabili.
L’invito è a parlare di queste truffe, soprattutto in famiglia. Informare genitori, nonni, parenti anziani. Spiegare che nessuna emergenza reale viene gestita in questo modo. La prevenzione passa dalla consapevolezza e dalla condivisione delle informazioni.
Chi truffa punta sul silenzio e sulla paura. Chi si informa e segnala, invece, si protegge e protegge gli altri.

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