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Cronaca
05 Marzo 2026 - 12:49
Cocaina nascosta con un magnete sotto l’auto: arrestato 27enne dopo un controllo dei carabinieri
Un controllo stradale come tanti, ma quell’atteggiamento nervoso alla guida ha insospettito i militari. È iniziata così l’operazione dei carabinieri della compagnia di Alba che ha portato all’arresto di un 27enne di origine macedone, fermato mentre era al volante della sua auto. Nel corso delle verifiche i militari hanno scoperto un sistema ingegnoso per nascondere la droga: un contenitore magnetico fissato all’esterno del veicolo, nel quale erano stati occultati diversi involucri di cocaina.
Il controllo è avvenuto durante un servizio di pattugliamento del territorio. I carabinieri hanno fermato l’automobile per un accertamento di routine, ma il comportamento del conducente – apparso particolarmente agitato e poco collaborativo – ha spinto i militari ad approfondire le verifiche. Da qui la decisione di procedere con una perquisizione personale e veicolare.
L’ispezione dell’auto ha permesso di individuare un sistema di occultamento poco comune ma sempre più utilizzato negli ambienti dello spaccio. Sotto il paraurti posteriore sinistro dell’autovettura, all’esterno della carrozzeria, era stato applicato un supporto magnetico contenente diversi pacchetti di droga. Il dispositivo era stato posizionato in modo da restare invisibile a un controllo superficiale e da poter essere rimosso rapidamente.
All’interno del contenitore magnetico i carabinieri hanno trovato otto involucri in cellophane contenenti cocaina, accuratamente sigillati. Il rinvenimento ha fatto scattare immediatamente ulteriori accertamenti.
I militari hanno quindi esteso la perquisizione anche all’abitazione del giovane, dove è stato trovato altro stupefacente e materiale compatibile con l’attività di spaccio. Nel complesso sono stati sequestrati 76 grammi di cocaina, parte dei quali nascosti proprio nel supporto magnetico utilizzato sull’auto.
Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati inoltre rinvenuti 50 grammi di hashish e 7 grammi di marijuana, oltre a diversi strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi. Tra gli oggetti sequestrati figurano un bilancino di precisione e materiale per il taglio e la suddivisione delle sostanze stupefacenti.
I carabinieri hanno trovato anche 220 euro in contanti, ritenuti compatibili con il possibile guadagno derivante dall’attività di spaccio. Il giovane è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito è stato inizialmente trattenuto nelle camere di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Alba.
Successivamente l’autorità giudiziaria ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari, in attesa del processo che dovrà stabilire eventuali responsabilità penali. L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto allo spaccio di droga condotta quotidianamente dalle forze dell’ordine nel territorio albese e nelle zone limitrofe.
Proprio i controlli su strada rappresentano spesso uno degli strumenti più efficaci per intercettare piccoli traffici di stupefacenti. In molti casi, come in questo episodio, sono dettagli apparentemente secondari – un comportamento sospetto o un atteggiamento nervoso – a spingere i militari ad approfondire gli accertamenti.
Negli ultimi anni gli spacciatori hanno sviluppato metodi sempre più ingegnosi per nascondere la droga, utilizzando sistemi di occultamento difficili da individuare a prima vista. I contenitori magnetici applicati alla carrozzeria delle auto rappresentano una delle tecniche più diffuse perché consentono di nascondere rapidamente lo stupefacente senza tenerlo direttamente nell’abitacolo.
Il vantaggio per chi li utilizza è quello di poter rimuovere la droga con facilità o di tentare di negarne la proprietà in caso di controllo. Tuttavia, come dimostra l’operazione dei carabinieri di Alba, questi sistemi non sempre riescono a sfuggire alle verifiche approfondite delle forze dell’ordine.
Il sequestro complessivo di cocaina, hashish e marijuana conferma l’esistenza di piccoli circuiti di spaccio che riforniscono il mercato locale delle sostanze stupefacenti.

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