Arriva la conferma delle condanne per i furti di ferro nel cantiere del Tenda bis, uno dei principali cantieri infrastrutturali tra Italia e Francia. La Corte d’Appello di Torino, nel secondo processo celebrato dopo l’annullamento del precedente verdetto da parte della Cassazione, ha ribadito la responsabilità degli imputati per la sottrazione di oltre 200 tonnellate di materiale ferroso durante i lavori.
La decisione conferma sostanzialmente la sentenza emessa in primo grado dal giudice Sandro Cavallo del tribunale di Cuneo. I fatti riguardano il periodo in cui il cantiere era gestito dalla società Grandi Lavori Fincosit.
Nel procedimento sono stati giudicati responsabili il direttore tecnico Antonio Froncillo, i due capicantiere Giuseppe Apone e Antonio Palazzo e gli operai Luigi Mansueto e Nunzio De Rosa, quest’ultimo nel frattempo deceduto. Secondo quanto ricostruito durante il processo, dal cantiere sarebbero state sottratte ingenti quantità di ferro destinato ai lavori del tunnel, materiale poi immesso illegalmente nel mercato.
Per Froncillo, Palazzo e Mansueto la pena stabilita è di quattro anni di reclusione oltre a mille euro di multa ciascuno. Condanna più lieve per il capocantiere Giuseppe Apone, che dovrà scontare tre anni e due mesi di carcere e pagare 600 euro di multa.
Nel processo si erano costituiti parte civile anche alcuni enti coinvolti. Il Comune di Limone Piemonte, territorio interessato dai lavori e dal cantiere, aveva già ottenuto in primo grado una provvisionale di 100 mila euro.
La sentenza di appello introduce invece una novità per quanto riguarda Anas, inizialmente esclusa dal risarcimento. I giudici torinesi hanno stabilito che alla società spetti una provvisionale di 10 mila euro per danni non patrimoniali, oltre a un ulteriore risarcimento che verrà determinato in una successiva sede civile.
Il caso dei furti nel cantiere del Tenda bis aveva attirato grande attenzione per la quantità di materiale sottratto e per il contesto in cui era avvenuto: uno dei cantieri infrastrutturali più importanti delle Alpi occidentali, destinato a realizzare il nuovo tunnel stradale del Colle di Tenda, collegamento strategico tra la provincia di Cuneo e la Francia.