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Cronaca

Ricercato internazionale arrestato a Torino: deve rispondere di truffa e falso

La Polizia di Stato rintraccia un 30enne macedone colpito da mandato di arresto provvisorio ai fini estradizionali

Ricercato internazionale arrestato a Torino: deve rispondere di truffa e falso

Ricercato internazionale arrestato a Torino: deve rispondere di truffa e falso (immagine di repertorio)

Un uomo di 30 anni, nato nella Macedonia del Nord e ricercato a livello internazionale, è stato rintracciato e arrestato a Torino dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di arresto provvisorio ai fini estradizionali emesso dal Tribunale di Skopje nell’agosto del 2025 per i reati di truffa e falso.

Secondo quanto emerso, l’uomo lavorava presso il Ministero della Giustizia macedone ed era ricercato dalle autorità del suo Paese perché ritenuto responsabile di diversi reati commessi nell’ambito delle proprie funzioni. Le accuse riguardano in particolare abuso di posizione ufficiale, uso improprio delle autorizzazioni e falsificazione di documenti.

Le indagini che hanno portato alla sua individuazione sono state condotte dal personale della Squadra Mobile di Torino – sezione Catturandi, impegnato in servizi investigativi mirati per rintracciare l’uomo sul territorio cittadino. L’attività è stata svolta in collaborazione con lo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, struttura della Direzione Centrale della Polizia Criminale che coordina i rapporti tra le forze di polizia dei diversi Paesi.

Dopo una serie di accertamenti e attività di monitoraggio, gli agenti sono riusciti a localizzare il ricercato nel capoluogo piemontese. Una volta individuato, l’uomo è stato fermato e arrestato, sentita anche la Procura Generale competente per le procedure legate alle richieste estradizionali.

Al termine delle formalità di rito e della redazione degli atti a suo carico, il trentenne è stato trasferito nella Casa Circondariale di Torino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana in attesa degli sviluppi della procedura di estradizione verso la Macedonia del Nord.

L’arresto è stato successivamente convalidato dalla Corte d’Appello di Torino, che ha confermato la misura cautelare nell’ambito del procedimento collegato alla richiesta delle autorità giudiziarie macedoni. Come previsto dalla normativa, ora saranno valutati i passaggi necessari per l’eventuale consegna dell’uomo allo Stato richiedente.

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