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Cronaca

Dà fuoco alla cella: intossicati detenuto e 15 agenti al carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria

Un detenuto straniero ha incendiato le suppellettili della cella

Dà fuoco alla cella

Dà fuoco alla cella: intossicati detenuto e 15 agenti al carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria (foto di repertorio)

Momenti di forte tensione oggi alla Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, dove un detenuto ha appiccato un incendio all’interno della propria cella, causando il ricovero in ospedale di sedici persone tra recluso e appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

A denunciare l’accaduto è la Uil Fp Pp, attraverso il segretario generale regionale Antonio Napoli, che parla di “ennesimo episodio di violenza” all’interno dell’istituto penitenziario alessandrino.

Secondo quanto ricostruito, un detenuto straniero avrebbe dato fuoco alle suppellettili presenti nella camera detentiva. Le fiamme hanno rapidamente sprigionato un denso fumo, rendendo necessario l’immediato intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria, che hanno evacuato l’intera sezione per evitare conseguenze ancora più gravi.

Il bilancio è pesante: il detenuto e 15 agenti sono rimasti intossicati dal fumo e hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Dall’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria fanno sapere che sei agenti e il recluso sono stati trasportati nel capoluogo, mentre gli altri operatori sono stati smistati tra gli ospedali di Tortona e Novi Ligure.

L’episodio riaccende i riflettori sulla situazione degli istituti penitenziari piemontesi. “Quanto accaduto al Cantiello e Gaeta è la conferma delle gravi condizioni in cui i poliziotti sono costretti ad operare”, afferma Napoli. Il riferimento è in particolare al sovraffollamento e alla carenza di organico che, secondo il sindacato, rendono sempre più complessa la gestione quotidiana della sicurezza all’interno del carcere.

Non si tratterebbe di un caso isolato. La Uil Fp Pp parla infatti di una situazione strutturale che richiederebbe interventi urgenti sul piano legislativo e organizzativo, per garantire maggiore sicurezza sia agli agenti sia ai detenuti.

L’episodio di oggi ad Alessandria riporta dunque al centro del dibattito il tema delle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e della gestione del sistema carcerario, con particolare attenzione agli istituti che vivono situazioni di sovraffollamento.

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