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Cronaca

Scivola sull’argine del Chisone per salvare il cane, donna bloccata nel fango

Donna e cane tratti in salvo a San Secondo: vigili del fuoco, 118 e carabinieri in azione

Scivola sull’argine

Scivola sull’argine del Chisone per salvare il cane, donna bloccata nel fango

Un gesto d’istinto per aiutare il proprio cane, poi l’imprevisto. Nella mattinata di lunedì 16 febbraio, a San Secondo di Pinerolo, una donna è rimasta bloccata sull’argine del fiume Chisone dopo essere scesa lungo la sponda per raggiungere il suo cane, Lupin. Il terreno, reso viscido da fango e umidità, le ha impedito di risalire.

L’episodio è avvenuto in zona via Fossat. Secondo la ricostruzione, l’animale si era avvicinato alla riva e si trovava in difficoltà. La proprietaria ha cercato di raggiungerlo, ma l’accesso al greto si è rivelato più insidioso del previsto. Una volta scesa, non è più riuscita a tornare su.

In quel momento ha mantenuto la lucidità necessaria per chiedere aiuto. Con il cellulare ha chiamato il 112, fornendo indicazioni precise sulla posizione. La segnalazione ha attivato rapidamente la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Pinerolo, supportati dal nucleo Speleo-Alpino-Fluviale (Saf) del comando provinciale di Torino. Insieme a loro i sanitari del 118 Azienda Zero e una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Pinerolo.

Le squadre hanno messo in sicurezza l’area e raggiunto la donna sull’argine scivoloso. L’operazione si è svolta senza criticità: la proprietaria è stata accompagnata in zona sicura e il cane recuperato poco dopo. Entrambi sono risultati in buone condizioni di salute.

L’episodio si è concluso senza conseguenze, ma riporta l’attenzione sui rischi legati alle sponde fluviali, soprattutto in tratti scoscesi o fangosi. Bastano pochi metri e un terreno instabile per trasformare un gesto spontaneo in una situazione complessa.

In casi simili, spiegano i soccorritori, è fondamentale evitare manovre improvvisate e contattare subito i professionisti. La rapidità con cui è stata effettuata la chiamata al numero unico di emergenza ha consentito un intervento tempestivo e coordinato.

A San Secondo di Pinerolo, la prontezza della donna e l’efficacia della rete di soccorso hanno fatto la differenza. Una vicenda che si chiude con un sospiro di sollievo, e con una lezione utile per chi frequenta aree vicine ai corsi d’acqua.

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