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Cronaca
14 Febbraio 2026 - 11:00
Rapina un antiquario e lega la titolare: arrestato a Torino un 58enne, bottino da 28mila euro (immagine di repertorio)
Si era presentato come un cliente interessato all’acquisto di gioielli. In pochi minuti, però, il sopralluogo si era trasformato in una rapina violenta a Torino. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Torino, nei confronti di un 58enne italiano gravemente indiziato del colpo messo a segno la scorsa estate in un negozio di antiquariato del centro cittadino.
Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, l’uomo era entrato nel locale fingendosi interessato all’acquisto di alcuni preziosi. Una volta all’interno, avrebbe estratto un coltello, intimando alla titolare di consegnargli gioielli e denaro. Ne sarebbe nata una colluttazione.
Il 58enne avrebbe afferrato la donna per le braccia, trascinandola sul retro del negozio. Qui le avrebbe legato polsi e caviglie con nastro adesivo, coprendole anche la bocca per impedirle di chiedere aiuto. A quel punto si sarebbe impossessato di un cofanetto contenente monili e oggetti di gioielleria per un valore stimato in circa 20.000 euro, oltre a 8.000 euro in contanti custoditi nell’attività. Un bottino complessivo di circa 28.000 euro, prima di darsi alla fuga.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile torinese, hanno permesso di risalire all’identità del presunto autore attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e l’individuazione fotografica. Un passaggio decisivo è arrivato nel settembre 2025, quando l’uomo ha reso dichiarazioni confessorie presso gli uffici della Polizia Ferroviaria della stazione di Mestre.
Sulla base dei gravi indizi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove il 58enne si trova già detenuto dal novembre 2025, dopo essere stato arrestato in flagranza per il reato di lesioni ai danni di personale sanitario dell’ospedale San Giovanni Bosco.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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