AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
13 Febbraio 2026 - 13:10
Ubriaca in questura pretende 200 euro e minaccia di morte un amico: arrestata per tentata estorsione
Si è presentata direttamente in questura, in stato di ebbrezza, convinta di dover riscuotere un presunto credito. Ma la scena si è trasformata rapidamente in un episodio di minacce e pressioni che ha portato all’arresto. Protagonista una donna di 42 anni, fermata dalla Polizia di Stato a Vercelli con l’accusa di tentata estorsione.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la donna pretendeva la restituzione di 200 euro da parte di un uomo di 68 anni, residente in città, che avrebbe più volte minacciato di morte qualora non avesse consegnato il denaro. Le intimidazioni sarebbero state ripetute, con toni sempre più aggressivi.
A chiarire il quadro è stato proprio l’arrivo in questura del presunto debitore. L’uomo ha raccontato agli investigatori di conoscere la 42enne da anni: un rapporto di amicizia nel corso del quale non sarebbero mancati aiuti economici spontanei da parte sua. Negli ultimi mesi, tuttavia, il clima sarebbe cambiato. La donna avrebbe iniziato a chiedere denaro con insistenza crescente, accompagnando le richieste con minacce esplicite e telefonate quotidiane.
Gli agenti hanno verificato l’attendibilità del racconto, ricostruendo una condotta che andava oltre una semplice richiesta di restituzione di somme. Le minacce e la pressione costante esercitata sull’anziano avrebbero configurato un tentativo di estorsione.
La donna, già gravata da precedenti specifici per un episodio analogo, è stata arrestata e trasferita in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio si inserisce in una casistica che vede spesso rapporti personali degenerare in dinamiche di pressione economica e intimidazione, soprattutto quando le relazioni sono di lunga data e si intrecciano con aiuti finanziari informali. In questo caso, la scelta di recarsi in questura non ha impedito che la situazione sfociasse in un provvedimento restrittivo.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. Per l’indagata vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.