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Cronaca

Uccide la madre e la seppellisce nei boschi di Stupinigi: convalidato il fermo del 59enne di Piobesi

Davanti al giudice non risponde ma si richiama alla confessione resa al pm. Disposta l’autopsia, chiesta la custodia cautelare per omicidio e soppressione di cadavere

Uccide la madre

Uccide la madre e la seppellisce nei boschi di Stupinigi: convalidato il fermo del 59enne di Piobesi (foto di repertorio)

Ha scelto di non rispondere alle domande del giudice, ma ha confermato quanto già ammesso davanti al pubblico ministero. Si è svolta nel pomeriggio a Torino l’udienza di convalida del fermo di Marco Paventi, 59 anni, residente a Piobesi Torinese, che ha confessato di aver ucciso l’anziana madre e di averne poi occultato il corpo nei boschi nei pressi della Palazzina di caccia di Stupinigi.

Il fermo era scattato alle cinque del mattino di ieri, al termine delle attività investigative coordinate dalla Procura. L’uomo è indagato per omicidio e soppressione di cadavere.

Secondo quanto emerso, la donna sarebbe stata uccisa alcune settimane fa. Il corpo è stato poi trasportato e sepolto in un’area boschiva non distante dalla residenza sabauda. Un luogo isolato, ma non impervio, che gli inquirenti hanno individuato a seguito delle indicazioni fornite dallo stesso indagato.

In aula Paventi, assistito dall’avvocato Lea Fattizzo, non ha reso dichiarazioni spontanee né ha risposto all’interrogatorio. Si è limitato a richiamarsi integralmente alla confessione già resa al pubblico ministero Francesco La Rosa, aggiungendo alcuni dettagli ritenuti utili alla ricostruzione.

La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari previste dalla legge. Il giudice si è riservato la decisione.

Nel frattempo è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’anziana. L’esame medico-legale sarà determinante per stabilire con esattezza le cause del decesso, l’eventuale presenza di lesioni e la compatibilità con quanto dichiarato dall’indagato.

Gli investigatori stanno lavorando per definire con precisione la sequenza temporale dei fatti: quando sarebbe avvenuto il delitto, come sarebbe stato trasportato il corpo, quanto tempo sarebbe trascorso prima dell’occultamento. Elementi centrali per consolidare il quadro accusatorio.

La vicenda, maturata in ambito familiare, ha profondamente colpito la comunità di Piobesi Torinese, dove madre e figlio vivevano. Per settimane, secondo quanto ricostruito, la morte della donna non sarebbe emersa all’esterno.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dell’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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