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Cronaca

Finti tecnici del gas svuotano la cassaforte di un pensionato in Canavese: colpo da migliaia di euro, caccia alla banda

Parlano in dialetto, fingono una fuga di gas e si fanno aprire la cassaforte: indagini serrate dei carabinieri, sospetti su una rete attiva in Canavese

Finti tecnici del gas

Finti tecnici del gas svuotano la cassaforte di un pensionato a Mazzè: colpo da migliaia di euro, caccia alla banda

Hanno bussato alla porta con la sicurezza di chi sa già cosa dire. Pochi minuti dopo, la cassaforte era aperta e il bottino — contanti e gioielli per svariate migliaia di euro — sparito nel nulla. È accaduto a Mazzè, in pieno centro, lungo via Italia, dove un pensionato è stato raggirato da due uomini che si sono presentati come tecnici del gas.

Le indagini dei carabinieri sono in corso e vengono condotte nel massimo riserbo. I militari della stazione di Caluso, con il supporto della compagnia di Chivasso, stanno passando al vaglio ogni elemento utile a identificare i responsabili. Un fatto analogo si era verificato poche settimane fa a Rivarolo, mentre a Caluso un tentativo simile era stato sventato prima che si trasformasse in colpo riuscito.

La dinamica, secondo quanto ricostruito, è quella ormai tristemente collaudata. I due uomini si aggiravano nei pressi dell’abitazione dell’anziano, fingendo di effettuare controlli sulla rete del gas. Alla richiesta di spiegazioni da parte del pensionato, hanno parlato di una presunta fuga nella zona, prospettando un pericolo imminente. L’allarme, costruito ad arte, è bastato a convincerlo a farli entrare.

Una volta dentro, i finti tecnici hanno chiesto di verificare tutti gli ambienti della casa. Hanno parlato con tono rassicurante, alternando l’italiano al dialetto piemontese, accennando perfino a conoscenze comuni per abbassare ulteriormente le difese. Un copione studiato per creare fiducia e confusione. Mentre uno dei due intratteneva l’anziano con spiegazioni e controlli simulati, l’altro è riuscito a farsi indicare e aprire la cassaforte.

In pochi istanti il contenuto è stato svuotato. Denaro contante e preziosi sono finiti nelle mani dei truffatori, che si sono poi dileguati prima che la vittima potesse rendersi conto dell’accaduto. Quando il pensionato ha capito di essere stato raggirato, i due erano già lontani.

Determinanti per le indagini potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate di recente dall’amministrazione comunale nel centro del paese. I filmati avrebbero immortalato i movimenti dei sospetti e l’auto utilizzata per la fuga. Il veicolo, secondo i primi accertamenti, montava una targa risultata rubata, ulteriore elemento che fa pensare a un gruppo organizzato.

Gli investigatori non escludono che dietro l’episodio vi sia una vera e propria batteria di truffatori attiva nel territorio del Canavese, con ruoli distinti e una pianificazione accurata. L’ipotesi è che possano contare su informazioni dettagliate sulle abitudini delle vittime, forse fornite da complici in grado di segnalare anziani soli e con disponibilità economiche. Uno schema che si ripete: bersagli individuati con attenzione, interventi rapidi, fuga immediata.

Il fenomeno delle truffe agli anziani continua a colpire con modalità sempre più sofisticate. L’uso del dialetto, il richiamo a emergenze tecniche o sanitarie, l’insistenza sulla necessità di controlli urgenti sono strumenti psicologici che fanno leva sulla paura e sul senso di responsabilità.

Intanto i carabinieri e l’amministrazione comunale di Mazzè rinnovano l’appello alla prudenza. L’invito è chiaro: non aprire la porta a sconosciuti, anche se indossano abiti da lavoro o si presentano come tecnici. In caso di dubbio, una telefonata al 112, attivo 24 ore su 24, può fare la differenza. Non solo per evitare il raggiro, ma anche per consentire un intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

Le indagini proseguono senza sosta. E mentre si cerca di dare un volto ai responsabili, resta l’amarezza per un colpo che ha colpito una persona anziana nella sua casa, nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro.

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